Sulmona tra le altre aree strategiche della Zes per alleggerire e facilitare l’attività d’impresa

Progetti, specie quelli di nuovo investimento, avrebbero procedure più snelle con le Zone economiche speciali (Zes), le imprese beneficerebbero di agevolazioni fiscali e semplificazioni di carattere amministrativo e burocratico così descrive il presidente vicario, Giovanni Lolli, il tentativo di creare condizioni per lo sviluppo anche valorizzando i porti di Ortona e Vasto creando così nuove opportunità economiche per le aree retrostanti

Tra le altre aree strategiche della Zes residua Sulmona con Mosciano Sant’Angelo (Te), Carsoli, Oricola nell’aquilano ed Avezzano che ha una posizione preminente grazie all’interporto. “Abbiamo inserito Ortona e Vasto, porti industriali e li abbiamo collegati ai nodi logistici costituiti dall’interporto di Manoppello (Pe) di Avezzano (Aq), dagli autoporti di Roseto (Te) e San Salvo (Ch) e dall’aereoporto di Pescara – spiega Lolli – Il tutto collegato attraverso le reti Tnt sono state individuate le aree a destinazione industriale della Zes,in questa macroarea che ricomprende Vasto, Ortona, San Salvo, Fossacesia, Atessa, Paieta, Cupello, Gissi, Monteodorisio, Mozzagrogna.

Le Zes sono previste dal decreto legge 91/2017, il decreto Mezzogiorno, convertito con legge 123/2017, è tra le misure per nuovi investimenti nel Centro Sud da facilitare alle imprese operative e quelle che si insedieranno con speciali condizioni in base al crescere di investimenti e impresa. L’Abruzzo propone la propria Zes regionale in associazione con l’area portuale di Ancona. In seguito alla Drg/65 del 18 settembre, è stato attivato un gruppo di lavoro interdipartimentale per il conseguimento di una proposta tecnica della Zes resa pubblica. Nei prossimi giorni si terrà un confronto per una proposta condivisa di Zona economica speciale abruzzese tramite il Piano di sviluppo strategico da presentare alla presidenza del consiglio dei ministri (qui il documento completo).

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