Riqualificazione ‘di gusto’ per l’Ex Fea al via il potenziamento turistico di Pescara con una società Emiliana

Pescara. L’ex immobile Fea di Lungomare Matteotti, della Regione Abruzzo, sarà riqualificato con un nuovo spazio d’incontro fra arte, enogastronomia e persone. Il consorzio fra Costruttori di Reggio Emilia è la società che si è aggiudicata la concessione di valorizzazione l’immobile regionale per i prossimi 49 anni. La società dovrà versare un canone di 15 mila euro l’anno alla Regione e si è impegnata a investire dai 3 ai 4 milioni di euro per riqualificare l’area.

Copertina Di G&NiO

Il progetto consiste nel realizzare un modello simile a Eataly dell’imprenditore Oscar Farinetti. Misurerebbe 8 mila 500 m², abbandonato dal 1963 dopo il fallimento della società Ferrovie elettriche abruzzesi, sarà realizzato uno spazio per far conoscere i prodotti tipici abruzzesi con mostre, eventi e concerti.

I lavori dovranno essere ultimati entro i primi 3 anni dalla firma del contratto. “É un progetto innovativo e straordinario per Pescara – ha detto il presidente vicario Giovani Lolli – Si punta a valorizzare un luogo identitario della città, come questo, e soprattutto ha l’obiettivo di promuovere la filiera gastronomica abruzzese. Penso poi ai benefici, in termini turistici, che la comunità pescarese potrà ottenere con la riqualificazione dell’area ex Fea a pochi passi dalla spiaggia” tra il lungomare Nord e via Manzoni. É stata lanciata la proposta di promuovere un concorso di idee, coinvolgendo anche le scuole, per selezionare il nuovo nome da assegnare all’area una volta riqualificata.

Gocce di memoria. L’11 giugno 2015 per la riqualificazione dell’intera area ex Fea, di superficie di 4 mila 271 m² chiarisce l’onorevole Raffaele Delfino, era stata oggetto di una riunione tra Regione, Comune di Pescara e Fondazione PescarAbruzzo per la realizzazione del progetto La riviera dei musei / la riserva della cultura mediante la creazione di un polo culturale denominato Fea (Feed your experience of art) “Nell’ambito di una rete più ampia composta da altre strutture cittadine dando vita a un museo oltre che ad un ristorante con una gestione affidata direttamente alla Fondazione e/o per tramite di un suo ente strumentale” spiega Delfino.

A settembre 2015 il complesso ex Fea, in ex gestione commissariale governativa, è stato acquisito al patrimonio della Regione con successiva decisione della giunta di assumerlo quale bene patrimoniale da rendere funzionale per il potenziamento culturale, sociale e turistico della città di Pescara.

Con delibera del 29 giugno 2017 la giunta regionale (decidendo su 2 proposte pervenute, una della Fondazione PescarAbruzzo e l’altra della intuitiva società Insight & c-o) ha concesso il complesso immobiliare ex Fea, in uso gratuito, alla Fondazione PescarAbruzzo nei medesimi termini concordati 2 anni prima”. Per questo è stata presentato un esposto e gli atti sono stati inviati alla Corte dei conti per accertare l’esistenza di un danno erariale.

mariatrozzi77@gmail.com