Strada e giornata in memoria di Nino Contini

Pizzoferrato (Ch). Una strada del paese sarà dedicata alla memoria di Nino Contini (1906-1944), ebreo e sionista di Ferrara erede della famiglia immortalata nel libro e poi nel film Il giardino dei Finzi Contini. Rispetto alla sorte toccata ad altri, Contini fu confinato a Urbisagia, nel centro dell’alto Aventino, a seguito delle leggi razziali.  

La località di Pizzoferrato è nota per aver ospitato, come luogo di villeggiatura, il primo presidente di corte di Cassazione Ettore Casati, primo presidente di Cassazione, che negli anni ’30 spinse alla realizzazione della Strada del bosco, chiusa da 4 anni, ma da ottobre in fase di messa in sicurezza per i 14 chilometri che consentono di raggiungere la stazione di Palena e l’Alto Sangro da Macchia Gravara attraverso Gamberale (Ch). Il valore della memoria, le leggi razziali del 1938 e la seconda guerra mondiale è il titolo della giornata che prevede anche, in aula consiliare, la presentazione di un libro dedicato a Contini, dai figli Bruno e Leo. L’iniziativa è promossa da Comune, fondazione Brigata Maiella e associazione Il sentiero della libertà. Il sindaco Palmerino Fagnilli, il presidente della fondazione Brigata Maiella, Nicola Mattoscio, e il preside dell’associazione, Gianni Orecchioni, parteciperanno agli eventi. Per l’intervento conclusivo è stato chiamato il rabbino di Roma, Riccardo Di Segni. Per Pizzoferrato, l’ultima domenica di ottobre, dallo scorso anno è l’occasione per appuntamenti culturali e di richiamo storico per dare continuità alla lotta antifascista che ha visto proprio nel paese dei monti Pizzi uno dei luoghi simbolici. Vi saremmo grati se voleste tener conto di questo comunicato sui vostri organi di stampa.