Annunciato emendamento per salvare il Masterplan a scapito della messa in sicurezza sismica dei viadotti

É scaduto oggi pomeriggio l’ultimatum di 5 giorni che Strada dei parchi (Sdp) ha indirizzato al ministero delle infrastrutture volto a sbloccare, attraverso una formale diffida, i 192 milioni di euro necessari per portare avanti i lavori di messa in sicurezza sismica delle autostrade abruzzesi di cui è concessionaria.

Le cose si complicano se il presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, tira dritto per la sua strada annunciando un emendamento per escludere l’Abruzzo e il Lazio dal decreto Genova evitando così che i fondi assegnati dal Masterplan servano per anticipare le risorse per la messa in sicurezza anti sismica dei viadotti di A24 e A25.

“Il Presidente Lolli, affetto da annuncite acuta prosegue l’opera di mistificazione e tuona su certi organi di stampa con un avviso sensazionale sull’emendamento al Decreto Genova. Secondo Lolli, infatti, l’emendamento approvato si sarebbe ottenuto grazie al PD. Peccato che lo stesso emendamento era già stato comunicato dal M5S all’assemblea dei Sindaci, tenutasi lo scorso 15 ottobre a L’Aquila. Ne parlai io sessa nel mio intervento. Quindi nulla di nuovo se non l’ennesima mistificazione operata con la connivenza di qualche organo di stampa”. Lo afferma la consigliera regionale, oggi candidato presidente d’Abruzzo, Sara Marcozzi in quella sede applaudita proprio da Lolli quando, carte alla mano, espose alla platea, quasi esclusivamente del partito democratico, quanto il governo ha fatto e sta facendo e il contenuto dell’emendamento che si sarebbe votato di lì a qualche giorno in Commissione. E cosi è stato.
“Questa vicenda sta rasentando il ridicolo” commenta Marcozzi.

Sino a questa sera, i decreti attuativi per sbloccare i fondi non ci sono e per questo Sda annuncia un esposto in procura su cui sono a lavoro i suoi avvocati. “Non è dato in alcun modo sapere per quale ragione il ministero concedente non si faccia ancora oggi parte diligente rispetto all’adempimento dei compiti di propria competenza mediante il sollecito rilascio dei provvedimenti approvati dei progetti al fine di consentire l’avvio dei lavori urgenti” scriveva nella diffida la società. E dopo il silenzio di oggi, Sdp ha
deciso di far ricorso alla magistratura: “Sarà la magistratura a verificare le responsabilità, non abbiamo altra scelta perché, a circa un mese dall’approvazione del decreto Genova e nonostante i tentativi quotidiani che facciamo per vedere emessi i decreti attuativi da parte degli uffici competenti, si continuano a frapporre ostacoli pretestuosi che ci impediscono di avere i documenti necessari per operare.

La diffida al ministero segue le limitazioni al traffico disposte per l’autostrada abruzzese, collega al Lazio. imiti che potrebbero pesare ulteriormente sulla già grave situazione economica dell‘Abruzzo. Si tratta di un’autostrada strategica, dove gli adeguamenti sismici devono avere priorità perché riferiti ad aree a massimo rischio sismico, ma la Regione preferisce il masterplan alla sicurezza di un’autostrada strategica, così ritenuta dal decreto del presidente del consiglio dei ministri del 21 ottobre 2003 e dall’art. 1 comma 183 legge 228 del 24/12/2012:

“In considerazione della classificazione delle autostrade A24 e A25 quali opere strategiche per le finalità di protezione civile per effetto del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 ottobre 2003 e successive modificazioni e della conseguente esigenza di procedere all’adeguamento delle stesse alla normativa vigente per l’adeguamento sismico e la messa in sicurezza dei viadotti sulla base dei contenuti delle Opcm n. 3274 del 2003 e n. 3316 del 2003 e successive modificazioni, per l’adeguamento degli impianti di sicurezza in galleria a norma del decreto legislativo 5 ottobre 2006, n. 264, e successive modificazioni per l’adeguamento alla normativa in materia di impatto ambientale e per lavori di manutenzione straordinaria delle dette autostrade, nonché per la realizzazione di tutte le opere necessarie in conseguenza del sisma del 2009, ove i maggiori oneri per gli investimenti per la realizzazione dei citati interventi siano di entità tale da non permettere il permanere e/o il raggiungimento delle condizioni di equilibrio del piano economico finanziario di concessione nel periodo di durata della concessione stessa, il Governo, fatta salva la preventiva verifica presso la Commissione europea della compatibilità comunitaria, rinegozia con la società concessionaria le condizioni della concessione anche al fine di evitare un incremento delle tariffe non sostenibile per l’utenza”.

Strada dei Parchi spa è concessionaria delle autostrade A24 e A25, mediante convenzione stipulata con Anas spa il 20 dicembre 2001, concessione in scadenza il 31 dicembre 2030. Per Sdp A24 e A25 sono sicure “anche se sono urgenti lavori sui viadotti”. Punti di vista singolarmente differenti per una questione tanto delicata se per il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli, il quadro è allarmante. “È una situazione diventata insostenibile a fronte delle responsabilità a cui veniamo quotidianamente richiamati – chiariscono i dirigenti di Strada dei parchi – I fondi erano stati inseriti dal governo nel decreto Genova”.

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Strada dei Parchi diffida il ministero: sblocchi i fondi per continuare la messa in sicurezza dell’autostrada