Via Sallustio: Barriere Architettoniche a Profusione

Sulmona (Aq). Così lei tira la carrozzella per strada sulla carreggiata quando si trova su via Sallustio verso il semaforo di viale Costanza? La signora risponde esasperata: “Sì, ma quando piove no. Non passiamo qui perché ci fracicano e sarebbe un suicidio!” e racconta che certe auto in corsa, quando piove, sulle pozzanghere fanno faville soprattutto se passa qualche pedone.

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Intanto la signora tira la sedia a rotelle di fretta e di furia. Spera, come sempre quando affronta il tratto, che non passi proprio nessuno. All’incrocio con via Cavriani però il signore con il catorcio a motore affumicato, dallo stop non si accorge del pedone alla sua destra, distratto dalla sedia a rotelle a sinistra. “Mò succede! – esclama la signora – sto cecato, ma che combina – aggiunge rivolgendosi al pilota – Chi te l’ha data la patente, l’hai presa coi punti al supermercato?“.

A mano con la carrozzella per tutta la città e su via Sallustio sta in mezzo alla strada dove corrono quei pazzi scatenati coi motorini, certo omologati, ma che gracchiano fastidiosi e ripetitivi ovunque. Verso il centro di via Sallustio dove vanno all’impazzata i mezzi pesanti e le automobili che raggiungono i supermercati dell’area con le buste delva spesa già cariche di nevrosi da parcheggio per non fare mezzo metro in più d’ingresso. Non può salire il marciapiede? “Non ci sono scivoli sui corridoi pedonali, non ci sono accessi per le carrozzelle su sti marciapiedi, vedi!”. E per dirla tutta, non c’è un secchio nemmeno a pagarlo oro, non c’è una cabina telefonica, non c’è un bagno pubblico. Non c’è! Inoltre, se un cane decide di farla proprio lì, non tutti i padroni sono disposti a portarsi il ricordino a casa.

Sull’area Peep di incidenti stradali ce ne sono tanti, anche mortali. Perdere la vita per attraversare una strada, con qualche sparuta striscia pedonale, è davvero assurdo. Chi parcheggia sulle uniche strisce presenti non si rende conto che, così facendo, chiude la visuale a pedoni e automobilisti di passaggio sul punto. In un’arteria tanto trafficata come via Sallustio, a scorrimento veloce nonostante la colonnina dell’autovelox, è possibile vedere sfrecciare di tutto, anche meteoriti.

Intanto in centro storico si aprono i cantieri per abbattere alberi, sostituire panchine comode con blocchi di pietre senza schienali che alla prima escursione termica creperanno. E si rimettere mano ai marciapiedi, ma senza recuperare i cordoli storici, in buono stato che restano lì a fare da margine. Margini in pietra di qualità e in ottime condizioni. L’unica riqualificazione, al momento, è la nuova definizione data al vecchio progetto che l’amministrazione passata aveva definito di pedonalizzazione.

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