Allarme o allarmismo? Altre limitazioni su A24 e A25, aperto fascicolo d’inchiesta

Allarme o allarmismo per la sicurezza dei viadotti delle autostrade A24 ed A25? Per quelli ispezionati dal ministero delle infrastrutture anche oggi ci sono ulteriori limitazioni, decise dalla concessionaria Strada dei Parchi, rispetto a quelle disposte già ieri ma limitatamente agli 8 cavalcavia più vecchi.

Copertina Maria Trozzi, interventi su viadotti del 2017

Viadotto Popoli lavori Foto Maria Trozzi Report-age.com 2017
Viadotto Popoli lavori Foto Maria Trozzi Report-age.com 2017

Sulla base degli ultimi monitoraggi, la concessionaria Strada dei parchi ha ampliato ad 87 dei 339 viadotti che collegano Lazio e Abruzzo le limitazioni al traffico dei mezzi pesanti. Nessuna limitazione per i bus, divieto di sorpasso invece per i mezzi pesanti, con carichi eccezionali, che non potranno fermarsi nelle aree di emergenza e avranno l’obbligo di rispettare, tra loro, una distanza di almeno 50 metri. Prime polemiche degli autotrasportatori che considerano queste limitazioni dei veri e propri divieti, con il settore che potrebbe risentire dei traffici commerciali tra Nord e Sud con l‘Italia centrale. Dando seguito alla diffida trasmessa l’altro ieri da strada dei Parchi, il ministero annuncia di aver avviato la procedura per sbloccare i fondi (192 milioni di euro previsti sul decreto Genova) necessari per la messa in sicurezza dei viadotti più ammalorati, oltre una decina che richiedono lavori urgenti di adeguamento antisismico. In un intervento al senato oggi, il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli ha segnalato che non ci sarà alcuno scippo: “I soldi ci sono e sono quelli europei per lo sviluppo e la coesione 2014/2020” spiega Toninelli. Risponde il senatore abruzzese ed  ex governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso: “I lavori straordinari per l’antiscalinamento sono stati fatti siamo ancora in attesa dell’ultima autorizzazione tecnica per attivare i cantieri  – ricorda il senatore abruzzese ed  ex governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso – Il ministro ha impegnato togliendo, sottraendo a Regione Abruzzo 200 milioni di euro del suo piano regionale, del patto riferito all’Abruzzo, coperto da 753 milioni di euro. In sostanza ha tolto 200 milioni di euro (art. 16 del decreto legge Genova) per far lavori di spettanza statale, su una infrastruttura nazionale, autostrada statuale gravando però sulla copertura finanziaria della regione”.

“Le concessioni per la gestione dei tratti autostradali di A24 e A25 , rappresentano il dossier peggiore ricevuto dai governi precedenti – ammette il ministro Toninelli in aula al senato – Strada dei Parchi non sottoscrive dal 2013 un nuovo patto economico – ma la concessione alla società è stata assegnata nel 2003 a già in  quella data ponti, gallerie e viadotti non godevano di ottima salute. “Non sto creando allarme, ma ricordo che la società ha anche l’obbligo di limitare il traffico o chiudere i tratti per ragioni di sicurezza – conclude il ministro – il decadimento manutentivo riscontrato, associato all’incremento dei carichi di esercizio rispetto all’epoca di costruzione è tale da non poter dimostrare il raggiungimento di adeguati standard di sicurezza con il regolare transito di circolazione”.

Relazione Mit con invito a limitare il traffico. Si chiede alla concessionaria d’individuare le condizioni di traffico che si possono esercitare sulle opere, in condizioni di sicurezza. Particolare attenzione dovrà essere posta alla regolamentazione del traffico dei veicoli pesanti che come dimostrato nelle verifiche di sicurezza, inducono sollecitazioni critiche specialmente agli impalcati e alle solette. Il ministero chiede di effettuare “prove di carico su scala reale  (almeno su un viadotto di quelli ispezionati) al fine di accertare lo stato tensionale indotto nelle strutture esistenti dai carichi di esercizio”. Strada dei Parchi dovrà monitorare “le deformazioni degli impalcati sotto l’azione dei carichi di esercizio,definendo le soglie di allerta che precludono allo stato limite di esercizio dell’infrastrutture”. Il ministero sollecita poi la condivisione di uno specifico piano di gestione emergenze con gli enti territoriali competenti e l’avvio di un monitoraggio  sismico consistente. Si segnala anche la precaria condizione di stabilità accertata in corrispondenza della frana di Roviano e della frana di Arsoli, per le quali non si ritine procrastinabile l’intervento di messa  in sicurezza dei rispettivi versanti. Lungo la strada dei Parchi sono presenti 14 gallerie per cui sussiste un obbligo di adeguamento entro il 30 aprile 2019. Secondo i tecnici del Mit è verosimile che per la scadenza le autostrade A24 e A25 non saranno in regola con l’obbligo normativo e dunque dovranno essere individuati provvedimenti legislativi appropriati per mantenere in esercizio la strada:  “..in caso contrario potrebbe essere necessario interdire al traffico  le tratte autostradali interessate dalle gallerie”.

É stato aperto un fascicolo d’inchiesta della Procura dell’Aquila, sul cattivo stato dell’infrastruttura e la sicurezza di viadotti e piloni, dopo la caduta di alcuni calcinacci dal viadotto San Giacomo, sulla direttrice autostradale l’Aquila-Teramo (A24), di strada dei Parchi, che ha portato alla chiusura del tratto di strada, sottostante il viadotto, che collega la frazione di San Giacomo. Nel fascicolo anche la relazione dei Vigili del fuoco che accerta lo stato di degrado del viadotto, i pompieri  sono intervenuti quel giorno per mettere in sicurezza il tratto e rimuovere i calcinacci sospesi. Tra i tanti, l’esposto della Regione Abruzzo. Partite appena dopo la segnalazione dell’incidente, avvenuto il 10 settembre, le indagini sono svolte dai carabinieri dell’Aquila.

Fa chiarezza anche Piepaolo Pietrucci, presidente commissione regionale ambiente e territorio che affrontare il tema promettendo massima condivisione e trasparenza sull’autostrada e le informazioni tecniche necessarie da una parte per fugare gli allarmismi, dall’altra per focalizzare le necessità di intervento.In commissione l’amministratore delegato di strada dei Parchi, Cesare Ramadori, ha riferito che in nessun tratto dei tronconi gestiti ha un coefficiente inferiore a 1, indicato come il minimo per la sicurezza, anche se in alcuni punti e viadotti tale soglia è superata di poco. Esiste l’assoluta facoltà del ministero delle Infrastrutture di effettuare dei controlli sulla sicurezza dell’autostrada, viene messo in evidenza in commissione permanente. “Riporto la richiesta emersa oggi, che è quella che la facoltà non resti tale, ma diventi un sistematico esame dello stato dell’infrastruttura così che ai dati e ai risultati forniti dalla società Strada dei parchi si aggiungano quelli del ministero – sottolinea Pietrucci – Confrontando ed esaminando, si prendano le decisioni necessarie. É la conoscenza, come ho già avuto modo di dire, il presupposto di ogni scelta libera”. Secondo il principio di trasparenza che caratterizza la pubblica amministrazione e dato l’impegno assunto dalla Commissione regionale sarebbe anche giusto rendere pubbliche le relazioni su livelli di sicurezza dell’infrastruttura e diffondere i documenti sulla base dei riscontri e dei controlli effettuati dalla società concessionaria e dal ministero.

mariatrozzi77@gmail.com