Salvate i Pini D’Aleppo. Luca: Invece di abbattere i pini abbattete le barriere architettoniche

Invece di abbattere gli alberi, abbattete le Barriere Architettoniche” è l’appello accorato che, dalla sua sedia a rotelle, Luca Ciccarelli, 43 anni di Sulmona, rivolge agli amministratori sulmonesi per salvare i Pini d’Aleppo destinati ad essere abbattuti. Ciccarelli, attivista della prima ora, ha perso l’uso delle gambe per un grave incidente stradale e spera che questi Patriarchi Peligni si possano salvare e che ad essere abbattute, a Sulmona, siano piuttosto le miriadi di ostacoli che assediano i diversamente abili.

Foto Maria Trozzi Report-age.com 2018

Più chiaro di così il messaggio non può essere. Ex autotrasportatore, Ciccarelli con la sa famiglia si schiera dalla parte dei Pini d’Aleppo che a Sulmona vogliono abbattere per un intervento di restyling, nel centro storico che interessa anche un’area verde dove i pini fanno ombra ad anziani e famiglie e colorano la vita quotidiana in questo caratteristico borgo dell’entroterra abruzzese. Stamane il 43enne si è fatto fotografare dinanzi al cantiere che circonda i 2 fusti sottolineando che i lavori di recupero dell’area sono bene accetti, ma all’amministrazione chiede che siano risparmiati i 2 meravigliosi alberi. In città purtroppo ci sono tantissimi problemi da risolvere e la vita è difficile per chi con problemi di deambulazione deve fermarsi dinanzi a tante, troppe, barriere architettoniche che sfuggono agli occhi degli altri, seminate ancora ovunque e spesso insuperabili.

Siamo ai piedi del monte Morrone, montagna sacra di papa Celestino V, che per un ventennio sarà alle prese con le conseguenze degli incendi dolosi che nell’Estate 2017 mandarono in fumo centinaia di ettari di vegetazione e di bosco. Eppure nella città dei confetti si sta facendo tabula rasa degli alberi. Un illustre concittadino, il poeta latino Ovidio Nasone – che dalla Natura traeva ispirazione per gran parte dei suoi canti e dei suoi versi – ne sarebbe sicuramente dispiaciuto. Per i 2 Pini d’Aleppo gli attivisti hanno manifestato in centro storico, ma il vice sindaco Nicola Angelucci sembra tirare dritto per la sua strada dichiaramdo che gli alberi in questione sono ammalorati e dunque vanno abbattuti. Ancora nessun certificato e autorizzazione al taglio però è stato esibito e reso pubblico in Comune. Incredibile poi chi considera così poco importanti questi 2 Pini d’Aleppo, una rarità per le aree montane, da pensare che la protesta sia più che altro un pretesto per attaccare l’amministrazione comunale. Alla gran parte della comunità Peligna gli alberi e questi in particolare, stanno a cuore, basterebbe curarli un po’. Nessuno vuole rinunciare alla bellezza e all’utilità di questi preziosi patriarchi che, negli ultimi decenni, hanno presenziato nei momenti più tragici e belli della storia di questo sfortunatissimo territorio. Alberi che hanno dato conforto, ombra e riparo, sono stati utili alla popolazione e che ora, per un capriccio, stanno per essere abbattuti.

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