Servizio mensa: arredi sì arredi no per amministrazione Casini

Dal caso dell’affidamento della refezione scolastica, per il Meetup amici di Beppe Grillo Sulmona (Aq), si evidenzia una volta di troppo la totale confusione in cui versa l’amministrazione Casini.

La rivolta dei MusPanini. Niente rientro a scuola oggi per un pasto caldo ai giovani studenti

“Se il Capitolato di affidamento, all’art. 2, recita testualmente l’Appaltatore svolgerà il servizio con dotazione propria di personale, strumenti, attrezzature, arredi, materiali, accessori, prodotti per la pulizia necessari all’ottimale assolvimento dello stesso […]”…ma poi gli arredi li acquista il Comune con i nostri soldi (e con ipotizzabile danno erariale), ecco intervenire l’assessore alle politiche sociali, Di Loreto, ad aggiustare il tiro in una recente dichiarazione, specificando che fra quegli arredi ed attrezzature non sono da intendersi quelli che sono invece a carico del Comune – interviene il Meetup amici locale – Posto che qui si entra nello spinoso campo della liceità o meno da parte di un assessore di interpretare un atto bello e scritto nero su bianco, con parole inequivocabili, quello che emerge è la confusione più totale di questa amministrazione che laddove produce atti è poi pronta a sconfessarli. A via di interpretazioni e riletture appare pure evidente, se non bastasse la confusione politica, anche il più totale scollamento fra la parte politica e quella dirigenziale, laddove gli atti da quest’ultima approntati per l’approvazione giuntale, vengono di fatto messi in discussione, magari con pronunciamenti della giunta stessa o, chissá, con richieste di determinazioni successive e correttive. Posto pure che una questione dell’affidamento del servizio di refezione, urla la sua irrevocabile urgenza; posto ancora che a subire il disagio di queste surreali partite a ping pong fra la mente politica e il braccio amministrativo (ci pare di vederli mentre il dirigente (Mario) D’Eramo firma l’atto e la giunta lo approva… poi ci ripensa e corre nella stanza del dirigente per chiedere di correggerlo ma magari, come spesso capita, lo stesso D’Eramo è assente!) appare evidente che a pagarne le conseguenze è poi sempre il cittadino e in questo caso i nostri ragazzi e bambini – pioggia di domande dal Meetup – É legittimo questo modo di procedere? É legittimo questo interpretare un Capitolato di affidamento di un servizio? É legittimo che un Comune intervenga con un finanziamento a coprire spese che lui stesso ha scritto debbano essere a carico della ditta appaltatrice? Se la risposta è No, come pensiamo, e se la Corte dei conti vorrà prendere in esame un sindacabile modo di spendere danari pubblici da parte di questo Comune, è evidente che anche per questa, come per le altre innumerevoli e già denunciate mancanze ed inadempienze di questa amministrazione, da parte del Meetup, la cosa più auspicabile da parte dell’intera cittadinanza è prendere coscienza dell’operato di questa Giunta e mandarla a casa alla prossima occasione”.

Archivio

La rivolta dei MusPanini. Niente rientro a scuola oggi per un pasto caldo ai giovani studenti