Messa in sicurezza A24, A25. Lolli: anticipo non da Masterplan, ma da Fsc. Incerto il reintegro

“Il Decreto Genova, da convertire in legge, contiene una svista quando afferma che dai fondi, destinati dal ministero delle infrastrutture e trasporti al Masterplan Abruzzo, vadano prelevati 250 milioni per la messa in sicurezza dei tratti autostradali A24 e A25″ nessun dubbio per il presidente vicario d’Abruzzo, Giovanni Lolli fiducioso che con  un emendamento, in tale direzione e prima della conversione in legge, consentirà di far ricorso ai fondi statali che ci sono e debbono essere utilizzati. 

Lolli con il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio e il direttore generale della Regione, Vincenzo Rivera, ha esaminato il dossier di atti che si è formato dal 9 luglio ad oggi (vedi documenti allegati). Secondo Lolli, la delibera di giunta regionale del 9 luglio che secondo una interpretazione del ministro delle infrastrutture, Danilo Toninelli, consentirebbe al Mit di prelevare la somma di 250 milioni per gli interventi sulle autostrade abruzzesi già programmati “non ha autorizzato l’utilizzo dei fondi del Patto per lo sviluppo-Masterplan Abruzzo, ma fa solamente riferimento a fondi assegnati, non trasferiti e non riferibili, a procedure contrattuali esecutive o in esercizio. Per il presidente vicario: “Non si capisce perché fondi già destinati all’Abruzzo per azioni di contrasto al dissesto idrogeologico o per lo sviluppo economico del territorio debbano essere utilizzati per una infrastruttura di interesse nazionale e che quindi vanno finanziati con fondi nazionali che, tra l’altro, sono già disponibili – prosegue – Se questo non accadesse, per colpa del decreto, l’Abruzzo subirebbe uno stop su una considerevole parte dei progetti vincolati, fino a quando questi fondi non vengano restituiti da qualche futura Finanziaria. Se il governo nelle prossime ore non rimedierà a questo errore, l’Abruzzo, con tutte le sue articolazioni e le sue espressioni, scenderà in campo per far sentire forte la sua opposizione a questo vero e proprio tentativo di scippo”.

Sono invece le liste civiche sulmonesi a rispondereal comunicato della senatrice Gabriella Di Girolamo (M5S): “L’argomento sembra essere un tasto dolente per la senatrice Di Girolamo tanto da spingerla a criticare, andando anche oltre, il primo cittadino. Parliamo delle risorse da utilizzare per la messa in sicurezza dei viadotti della A24 e A25… Ci si aspetterebbe da un senatore della Repubblica Italiana un certo stile oltre che una puntualità nelle risposte che vengono date alle domande. Entrando nello specifico notiamo come la senatrice sostenga, come già fatto dal ministro Toninelli, che l’utilizzo dei fondi del Masterplan, per la messa in sicurezza dei viadotti, fosse avallato da una delibera regionale (luglio n. 499/2018) che però si limitava ad anticipare alcune somme del Fondo di sviluppo e Coesione che andavano entro l’esercizio di bilancio 2018. Di fatto, dalla lettura del decreto Genova, c’è il rischio che alcune procedure relative a progetti di sviluppo per la nostra Regione vengano sospese in attesa del reintegro dei fondi di cui non viene data alcuna rassicurazione sulle modalità e sui tempi. Ci aspettiamo che almeno su questo saranno chiari fin da subito. Fermo restando che la sicurezza delle autostrade è di estrema importanza verrebbe da dire che invece di cercare fondi altrove si siano impegnati a trovare una giustificazione allo scippo perpetrato ai danni dello sviluppo economico-culturale dell’Abruzzo” scrivono Sulmona al centro, movimento Dem, avanti Sulmona e adesso Sulmona.

Tra le fonti Regflash

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