Rosello: orso in giro da mesi, si pappa un vitello e una mucca

Dovrebbe scattare il protocollo di protezione e sarebbe stato utile informare della presenza di un Orso bruno marsicano prima di oggi, visto che a Rosello (Ch) è da mesi che ci sono tracce e indizi della presenza del plantigrado. Ora sarà un po’ più complicato proteggerlo, ma le condizioni di qualche mese fa favorivano la riservatezza per l’orso, a differenza di oggi che su va a caccia.

La riservatezza mantenuta in questi mesi si è rivelata un’arma a doppio taglio che oggi si ritorce contro gli interessi prioritari della salvaguardia di questa specie a serio rischio estinzione. Rosello è anche territorio di caccia e l’apertura della stagione venatoria non aiuta.

Il veterinario dell’azienda sanitaria regionale del Molise, Antonio Liberatore, non ha dubbi su chi abbia potuto banchettare riducendo all’osso una mucca gravida e il suo vitello. Gli animali di allevamento potrebbero aver  superato il recinto elettrificato, forse abbattuto dal vento, trovandosi completamente scoperti. Il recinto era stato messo a disposizione, gratuitamente, dall’associazione Salviamo l’orso (Slo). Dovrebbe scattare il protocollo di protezione per quest’area della provincia di Chieti dove la semplice presenza di grandi carnivori e predatori come i lupi richiederebbe almeno il divieto di braccata. Il protocollo è necessario per tutelare il plantigrado e magari vietare la braccata attraverso la sua attivazione. Di fronte gli interessi forti dei cacciatori e di chi è in cerca di voti e sarà indispensabile sostenere l’associazione SlO e tutti coloro che hanno a cuore le sorti del plantigrado, spiega Dario rapino di Salviamo l’Orso.

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