Restyling in centro storico addio alla coppia di anziani Pini con l’intervento da 300 mila euro

Sulmona (Aq). Ancor prima di essere annunciato fa discutere l’intervento da 300 mila euro per la riqualificazione del centro storico sulmonese, in particolar modo in riferimento ai giardini antistanti piazza Carmine dove, nel corso di settanta anni, sono cresciuti 2 enormi pini, forse  marittimi, che però pendono verso l’acquedotto Svevo. Sono simili a quelli tutti arruffati della villa di porta Napoli, dove le potature/capitozzature non hanno risparmiato nessuno e a quelli bruciacchiati, alla base, su monte Morrone.

(Fig. 1) esclusiva Report-age.com 2018

Di eliminazione della coppia di alberi l’assessore ai lavori pubblici, Nicola Angelucci, non accenna nel comunicato in cui annuncia, oggi, l’avvio dei lavori per dare una rinfrescata al centro storico. Qualche reazione dagli ambientalisti? In verità a lamentarsi in anticipo per l’abbattimento dei fusti sono stati i cittadini e gli anziani affezionati al sito e ai 2  alberi che riparano dal sole. Siamo riusciti a recuperare una pagina del progettino (Fig.1) e vi offriamo un’anteprima di quel che sarà senza questi grandi sempreverdi cugini di quelli della Pineta D’Annunziana. Mettiamo questa immagine a disposizione della comunità sperando che ne possa fare tesoro, ma con ragionevolezza. É pur vero che sul giardino starebbero meglio tanti graziosi mini alberelli, meno ingombranti, per giardinieri fantasma, ma non per questo bisogna abbattere quelli che ci sono. I fusti, volendo, con un po’ di impegno si possono curare e rendere innocui, in sostanza, potrebbero essere messi in sicurezza tagliando i rami secchi. Noi stiamo dalla parte della città e soprattutto il consenso va informato in ogni aspetto delle operazioni messe in campo.

Giovanni Damiani, già direttore dell’Agenzia per a tutela ambientale (Arta) e ambientalista chiarisce sul caso: “Dalla foto sembrano Pini d’Aleppo (Pinus halepensis), ma andrebbero visti da vicino per una conferma definitiva. Faccio presente che il Pino d’Aleppo in natura ha quasi sempre il tronco pendente, non colonnare e talvolta proprio storto. Ciò non significa che sono malati, o pericolosi e che vanno abbattuti. Il portamento assunto dall’albero è un modo per adattarsi al meglio alle condizioni di luce, dei venti e in definitiva del luogo in cui vivono e crescono. L’albero si orienta così, spontaneamente, per ottenere la migliore sua stabilità: la forma che assume non è una patologia né è casuale. Prima di abbatterli va fatta una prova di stabilità e una diagnosi fito-sanitaria: se stanno bene e sono stabili, vanno lasciati in pace. Aggiungo che a Sulmona, alberi di questa specie, vanno tenuti in considerazione più che altrove; infatti sono tipici di clima mediterraneo e in prossimità del mare sono abbastanza comuni(sono l’elemento identitario della costa abruzzese e della Riserva Naturale Pineta Dannunziana) mentre raramente si spingono così all’interno… Indicano che a Sulmona si godono ancora buoni influssi di clima mediterraneo portati dai venti attraverso le gole di Popoli. …. Rappresentano un “legame” con la costa ed il mare. È uno dei pini mediterranei . Inoltre non vanno potati (la potatura può ucciderli, e questo vale per tutti i pini. Ne vedo tanti per le strade che periscono solo perché potati): vanno solo tolti i rami che seccano naturalmente nelle parti più basse man mano che gli alberi crescono. Infine: anche se hanno circa settanta anni, sono alberi giovanissimi, dal momento che vivono per svariati secoli. Abbatterli è un albericidio infantile”.

Alle operazioni di restyling sono interessate 4 aree: piazza XX Settembre a corso Ovidio, dal numero civico 162 a 217 e dal civico 133 al 160, la porzione di via Mazara fino al civico 13 e un’area inerente piazza del Carmine. Gli interventi dureranno circa un mese e mezzo, a detta dell’assessore  Angelucci: “Riguarderanno soprattutto il rifacimento della pavimentazione con cubetti di porfido in diversi punti, la sistemazione di nuovi arredi urbani in massello di travertino, come panchine, cestini per i rifiuti, fioriere. Saranno sostituite le lampade al sodio con proiettori al led. Nuovo look anche per piazza XX Settembre e lo slargo a ridosso dell’acquedotto lungo Corso Ovidio, vicino piazza Carmine, in cui sarà realizzata una nuova pavimentazione con lastre di porfido e saranno collocati nuovi arredi urbani – conclude il vice sindaco – Si tratta di lavori inseriti nel Piano triennale delle opere pubbliche, per un importo complessivo pari a circa 300 mila euro, che consentiranno anche una migliore fruizione degli spazi da parte di turisti e cittadini, nell’ottica di una valorizzazione e salvaguardia del centro storico, caratterizzato da un importante patrimonio storico e architettonico”. Durante l’avanzamento dei lavori attraverso un’ intesa con il Lions Club di Sulmona si procederà anche al recupero delle panchine attualmente utilizzate e da loro donate all’epoca, per un diverso e nuovo collocamento in altra zona della città”.

mariatrozzi77@gmail.com