Nuovo reparto penitenziario quasi pronto, timori di Casini per la ‘Scatola Vuota’

Sulmona (Aq). Il nuovo reparto penitenziario è quasi pronto, sarà all’avanguardia. I lavori sono in fase di ultimazione per il repartino nel nuovo ospedale di viale Mazzini, al terzo piano lato monte Morrone.

Dicono dall’amministrazione comunale che è quasi pronto. Peccato che siano trascorsi 2 anni di quasi pronto anche per strada e parcheggio retrostante la struttura.

Dicono dall’amministrazione comunale che è quasi pronto. Peccato che siano trascorsi 2 anni di quasi pronto anche per strada e parcheggio retrostante la struttura.
che, dicono dall’amministrazione comunale, è quasi pronto. Peccato che sia trascorso due anni da quando è quasi pronto e sono quasi pronti strada e parcheggio retrostante la struttura.

Ospedale repartino quasi pronto Report-age.com 2018 (1)

Teme la sindaca Annamaria Casini che nella città dei confetti la prima struttura sanitaria antisismica d’Abruzzo possa rimanere una scatola vuota. Oggi la prima cittadina ha esternato questa preoccupazione, ma qualcuno se ne sarebbe dovuto occupare seriamente in Regione e non, com’è successo, senza risultati positivi. Il presidio sanitario Peligno già svilito di suo deve vedersela anche con il termine declassato che qualche mente Regionerista ritiene inappropriato per l’ospedale della città ovidiana se prima della classificazione, del Commissario ad acta Luciano D’Alfonso, non c’era catalogazione e suddivisione alcuna per i nosocomi abruzzesi, pare. Comunque se il Santissima Annunziata è ridotto ai minimi termini a qualcuno si deve. Anche del repartino dei detenuti sarebbero rimasto nel dimenticatoio, lì nell’angusto angolino sottoterra dove è rimasto aperto e pericolante sino a giugno, se non ci avesse pensato il sindacato Uilpa. Presto le grate saranno verniciate e tutto sarà al posto giusto pronto per garantire i servizi sanitari, a tutti.

La storia. Oltre 10 anni di battaglia del sindacato Uil Pa con il segretario Mauro Nardella, in solitaria, a denunciare lo stato di degrado del repartino dei detenuti, da curare, nella vecchia ala del presidio ospedaliero sulmonese. Si presentano così tanti problemi strutturali e inconvenienti che lo stanzino adibito a cameretta viene equiparato, da chi lo visita, ad una trappola per topi. Dal 2007 comunque nel locale vengono apportante diverse modifiche per la messa in sicurezza tecnica e sanitaria grazie anche a Marco Lotito, responsabile del servizio di prevenzione e protezione nell’ospedale, al quale la Uil e tutta la polizia penitenziaria restano grati. Con Lotito, ad ascoltare il grido d’allarme della Uil è anche Tonio Di Biase, direttore pro-tempore della struttura sanitaria locale”. A maggio 2017 ancora altri rimedi tamponi per i gravi problemi di agibilità anche sismica della struttura. A giugno di quest’anno finisce l’incubo, la trappola per topi viene chiusa, su decisione del Garante nazionale e per i detenuti. Per i ricoveri da via Lamaccio si possono raggiungere solo presidi sanitari fuori sede. Il nuovo reparto doveva essere pronto ad ottobre, ma non è stato così. Potrebbe essere pronto a dicembre, speriamo. Così Stato e l’amministrazione penitenziaria risparmieranno tempo e qualche agente, incluse certe spese, per le traduzioni d’emergenza.

Nota della sindaca: <Un incontro urgente per affrontare le numerose criticità dell’ospedale di Sulmona e definire un piano di rilancio attraverso investimenti mirati e adeguamento di dotazione organica. E’quanto ha chiesto il sindaco di Sulmona Annamaria Casini in una lettera inviata al direttore generale della Asl 1 Rinaldo Tordera, al direttore sanitario Asl1 Maria Teresa Colizza, al direttore sanitario del P.O. di Sulmona Tonio Di Biase, all’assessore regionale Silvio Paolucci e al Comitato ristretto dei sindaci Asl 1. “Manca poco all’apertura del nuovo ospedale e non vogliamo che resti una bella scatola vuota, sarebbe una beffa a danno della comunità di un vasto territorio montano, che reclama da anni servizi efficienti ed equità nella distribuzione di risorse su base provinciale. Questa amministrazione si è attivata, in questi anni, nel sollecitare assessore regionale, manager Asl1 e dirigenti, per rimuovere le numerose criticità di natura gestionale, come anche carenza di personale in ogni reparto e di investimenti attesi da anni. É necessario intervenire con urgenza nell’interesse della nostra comunità e avere risposte chiare e concrete. C’è la questione del rinnovo dei primari in tutte le Uoc e l’attuazione del piano assunzionale per il quale non si sa quante unità previste andranno a Sulmona, nonché la permanenza di strumentazioni obsolete che non vengono rinnovate, neanche in occasione del trasloco dei reparti nel nuovo ospedale. Ho, inoltre, sollecitato la Regione, con una seconda missiva, e ho chiesto quali atti siano stati adottati per dare seguito alla delibera di Consiglio Comunale inerente l’ospedale di primo livello, approvata lo scorso 10 agosto con la convergenza di tutta l’Assise civica, visti anche gli impegni presi dall’assessore regionale Silvio Paolucci durante la Capigruppo consiliare di luglio scorso nel Comune di Sulmona. Con la stessa missiva” conclude il sindaco Annamaria Casini “ho chiesto al Partito Democratico regionale e locale e al Gruppo consiliare Pd in Regione di farsi parte attiva nel merito e sostenere una modifica del piano di riordino e condividere la battaglia per una piena riqualificazione della nostra sanità>.

mariatrozzi77@gmail.com