Masterplan per sicurezza autostrade? Rivera: nel decreto Genova non c’è definanziamento. Lolli: evidenti anomalie

“Se il Governo nazionale non cancellerà questa decisione in sede di conversione del decreto chiameremo l’Abruzzo a scendere in campo per far sentire forte la nostra voce contro questo scippo” interviene il presidente vicario Giovanni Lolli  sul decreto Genova in cui è previsto che i 250 milioni di euro necessari alla messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25 siano anticipati dalle regioni Abruzzo e Lazio, rispettivamente per 200 e 50 milioni. Fondi che, nel caso dell’Abruzzo, verrebbero attinti dalle disponibilità di cassa necessarie a far fronte agli impegni assunti nella programmazione del Masterplan.

Aggiornamento 1, 2 e 3

Renzi firma il Masterplan all'Aquila, D'Alfonso 17.5.2016
Firma del Masterplan L’Aquila 17.5.2016

Si tratterebbe di un possibile azzeramento dei finanziamenti da trasferire ai Comuni, come Sulmona, per  progetti ed interventi già da tempo programmati. “In questa storia c’è una serie di evidenti anomalie: la prima riguarda la natura dell’intervento di messa in sicurezza delle autostrade che è di competenza statale, in quanto è lo Stato che incassa il canone di 56 milioni di euro l’anno dal concessionario, non certo la Regione – ha sottolineato Lolli – Stabilito questo, va anche precisato che siamo perfettamente consapevoli dell’urgenza degli interventi e proprio per questo, già prima del crollo del ponte Morandi a Genova, avevamo discusso con il governo precedente ed eravamo riusciti a ottenere lo stanziamento dei 250 milioni (in rate da 50 milioni l’anno a partire dal 2021), una parte dei quali è già nelle casse del concessionario a cui è stata data la possibilità di trattenere l’ammontare dei canoni relativi agli ultimi 2 anni, pari a circa 110 milioni di euro, destinandoli ai progetti per la messa in sicurezza dell’infrastruttura. Oggi, invece, scopriamo che anche questa somma non è stata tenuta in considerazione nei conteggi fatti dal Governo”.

Nella riunione di luglio, con i tecnici della Regione Lazio e dei ministeri della coesione e dei trasporti,  era emersa la difficoltà del concessionario a farsi anticipare dalle banche il finanziamento statale, stanziato e non ancora erogato. In quella sede le Regioni avevano dato la disponibilità a rinviare alcuni progetti come il prolungamento dell’asse attrezzato di Pescara e l’acquisto di materiale rotabile, destinando le relative risorse ai lavori sulle autostrade. Nel decreto emergenze (Genova) però di tutto questo non c’è traccia e si parla solo di anticipazioni di cassa quasi interamente a carico della nostra Regione” spiega il presidente vicario .

Nel decreto non è comunque previsto il definanziamento dei progetti contenuti nel Masterplan, chiarisce il direttore generale della Regione Vincenzo Rivera. Sarebbe invece programmato un rallentamento dei flussi di cassa che verrebbero ripristinati successivamente, prolungando la scadenza del programma al 2025, invece del 2023 come previsto ora – ha rimarcato – Dei 753 milioni di euro di fondi Fsc assegnati all’Abruzzo per il Masterplan, la Regione ha firmato convenzioni con i soggetti attuatori pari a 700 milioni di euro. All’interno di questa cifra, progetti per un ammontare di ben 536 milioni sono già stati caricati sulle piattaforme ministeriali e contemporaneamente gli assegnatari hanno caricato i finanziamenti nei loro bilanci, ricevendo in alcuni casi anche degli anticipi. É chiaro che se la norma del decreto non dovesse essere modificata in Parlamento, si verificherebbe una situazione indicibile, con un altissimo rischio di contenziosi”.

Mercoledì al ministero per la coesione è stata convocata una nuova riunione, in cui Lolli e Rivera chiederanno ufficialmente la modifica del provvedimento, che metterebbe a rischio progetti rilevanti per il territorio, a partire dalla manutenzione delle strade provinciali. Lolli si dice pronto a una grande mobilitazione in cui coinvolgere  cittadini, associazioni, sindacati e organizzazioni di categoria oltre a tutti i parlamentari eletti in Abruzzo: “.. che dovranno impegnarsi, al di là delle proprie appartenenze politiche, per bloccare una follia che ci auguriamo sia frutto solo di disattenzione e non della volontà di penalizzare un territorio già alle prese con numerose emergenze” (tra fonti Regflash).