Rapina con pestaggio, preso anche il quinto bandito

Lanciano (Ch). Prima delle ore 21 in contrada Sant’Onofrio si diffonde la notizia della cattura del quinto uomo della banda, ricercato dal pomeriggio anche con l’ausilio di un elicottero della polizia. Avrebbe guidato l’auto in cui viaggiavano i criminali che hanno preso parte alla rapina nella villa dei coniugi Martelli, pestati a sangue da criminali senza scrupoli domenica scorsa.

É ancora caccia all’uomo a Lanciano, dopo che il quinto uomo della banda è stato preso. Imponente lo schieramento di forze dell’ordine nelle contrade in cui si estendono le ricerche per un sesto rapinatore (preso domenica mattina aggiornamento). Alla gente è stato chiesto di non uscire, sono ancora tutti barricati in casa. Si è appreso da fonti ufficiose che le forze dell’ordine cercano un sesto uomo che farebbe parte della stessa banda che avrebbe colpito più volte a Lanciani. Il quinto, appena catturato, potrebbe essere proprio il basista, cioè il registra dell’ultimo colpo in villa, la rapina consumata con brutale violenza contro un’aziana coppia.

Sino ad ora i banditi arrestati sono 5. A capo della banda sarebbe il quarto uomo, Alexander Bogadan Coltenau 26enne, romeno come i suoi complici, arrestato a Caserta il 27 settembre. Preso dalle forze dell’ordine mentre fuggiva a piedi nei pressi dello stadio di Casal di Principe Bogadan Coltenau stava per liberarsi di un irologio rubato ai Martelli domenica. Gli altri 3 sono stati arrestati il giorno prima. Si tratta di 2 fratelli, Costantin e Ion Cosmin Turlica e il loro cugino Aurel Ruset, 25 anni, tutti muratori e giardinieri. Tutti parlano un perfetto italiano e hanno precedenti. Il Gps installato sulla golf in uso ai tre, dalle forze dell’ordine che tenevano sotto controllo il gruppo da giorni, ha consentito di accertare che proprio quell’auto, nella notte di domenica, è rimasta ferma per diverso tempo dinanzi alla villa presa di mira.

I tre sono stati arrestati mentre tentavano di fuggire con la stessa auto impiegata per il colpo consumato nelle prime ore di domenica scorsa a casa Martelli Durante la fuga hanno avuto un incidente per strada e così sono srati beccati. I 3 romeni arrestati per la rapina di Lanciano hanno confessato, ma hanno negato di aver tagliato l’orecchio a Niva Bazzan. Il capo della banda sarebbe quello che ha tagliato l’orecchio e che ha ritirato i soldi dallo sportello bancomat con la carta elettronica del marito della Bazzan, secondo gli investigatori sarebbe stato l’unico a parlare e interagire con le vittime, anche lui parla un perfetto italiano. Gli anziani coniugi sono tornati a casa ieri. In un primo tempo si pensava che alla banda fosse legata, soprattutto per il colpo consumato attorno alle ore 3 del 23 settembre, una domestica a sevizio dell’anziana coppia che ha un figlio diversamente abile.

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