Animali investiti: come procedere per rimuovere il ‘Rifiuto speciale’

Sulmona (Aq). A prendere in carico la busta abbandonata su piazza Santa Monica è stata Gabriella Tunno, responsabile del canile municipale. Non è compito suo, spiega la signora che, appena saputo del gatto morto da giorni, si è subito messa a disposizione per recuperare il rifiuto speciale aggiungendo questo agli  altri, del ricovero comunale, da smaltire.  In una paese dove l’imbarazzo per le cose che non funzionano è di casa e in pochi sanno come comportarsi per eventualità come questa, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Record di permanenza per il gatto, investito da un’auto, morto domenica scorsa. Il felino è stato imbustato e la carcassa è rimasta nel sacchetto trasparente per le immondizie sino a ieri mattina, sempre nel parcheggio del centro storico, a pochi passi dal punto dell’incidente e da corso Ovidio. Chi ha segnalato la presenza della carcassa è finito nel loop dello scaricabarile, è stato rimbalzato da una parte all’altra della città, da un ente all’altro, senza riuscire ad avere una risposta certa su chi debba rimuovere la carcassa di un animale morto, rimasto in questo caso sul posto per 5 giorni.

Tocca al Comune farlo smaltire – spiega la signora Tunno – bisogna chiamare la Asl, area C, (tel. 0864 31030). I veterinari raggiungono il posto indicato o segnalato e procedono ad un sopralluogo. Dopo aver accertato decesso dell’animale e cause, contattano la ditta per lo smaltimento” la signora Tunno spiega che le tocca pagare solo lo smaltimento degli animali nel canile.

La procedura da seguire? Se non c’è più nemmeno l’ombra di un cassonetto a Sulmona, per l’estensione della raccolta differenziata a tutta la città, è necessario contattare un veterinario, si potrebbe anche provvedere alla sepoltura dell’animale domestico in un cimitero dedicato, ma a Sulmona non si decidono ad assegnare i loculi nuovi per i cimiteri degli uomini figuriamoci a trovare un luogo di pace per gli animali domestici. Basta pensare alla fine che ha fatto l’idea dell’area di sgambamento cani. Magari un giardino, ma solo se l’animale è stato investito e analizzato dal veterinario.

É necessario che un veterinario certifichi la/e causa/e della morte perché l’animale potrebbe aver contratto malattie infettive, ma senza particolari sintomi, o potrebbe essere stato avvelenato. In tutti questi casi i resti della bestiola potrebbero contaminare terreni e falde acquifere sotterranee e potrebbero essere ingeriti da altri animali.

I veterinari hanno contatti diretti con ditte di smaltimento e cremazione che però non offrono un servizio a domicilio per il ritiro delle carcasse. Per questo, sempre più spesso, i veterinari mettono a disposizione il proprio ambulatorio come deposito. Alle ditte di smaltimento si corrisponde una somma per il servizio e, nel caso, per il posto occupato dai resti degli animali da smaltire.

Di notte basta segnalare l’anima morto alle forze dell’ordine che provvederanno a contattare chi di dovere per il recupero, il mattino seguente.

Centro di cremazione singola. É un’alternativa al veterinario l’affidamento direttamente dei resti dell’animale a centro specializzati alla cremazione singola e che restituiscono le ceneri in urna. Centri che non sono presenti però in tutte le regioni.