Pingue scrive ai sindaci e chiede lumi su Cogesa-Asm e la società di Sulmona risponde

Fuori dal coro il consigliere di maggioranza Fabio Pingue che con coraggio chiede di far chiarezza su certi aspetti legati al servizio di smaltimento rifiuti garantito a entità diverse da quelle per cui è nato il  consorzio: “Ho inviato una lettera ai sindaci di Sulmona, Annamaria Casini e dell’Aquila Luigi Biondi e all’amministratore di Cogesa Vincenzo Margiotta oltre che i presidenti delle commissioni controllo e garanzia di Sulmona e L’Aquila in merito alle criticità riguardo la partecipazione di Asm spa, Aquilana società multiservizi si occupa del servizio di raccolta rifiuti nel capoluogo di regione, nel Cogesa che risponde con toni sprezzanti al consiglere: “Il consigliere ha fatto la sua ennesima uscita” così pubblica rete5.

Pingue ha chiesto chiarimenti rispetto alle recenti modifiche apportate da Cogesa al proprio statuto, con le quali si è consentito di ammettere nella compagine societaria anche società partecipate, non sono state oggetto di approvazione dai parte dei consigli comunali già soci, con evidenti dubbi di regolarità della modificazione introdotta. Inoltre il consigliere di maggioranza chiede lumi per l’acquisto azionario da parte di Asm non è supportato da nessun atto autorizzativo da parte degli organi deliberativi del Comune dell’Aquila e, dunque, appare privo di reale efficacia.

“Ad Asm sono state applicate da Cogesa, ormai da mesi, le tariffe agevolate previste per i soli soci. Beneficio, quantificabile in circa 200 mila euro di cui la partecipata aquilana si sarebbe avvantaggiata, in considerazione di quanto sopra rilevato, senza legittimo titolo – domanda il consigliere – A seguito delle intervenute dimissioni del precedente Amministratore di Asm spa, è stato recentemente affidato l’incarico a Paolo Federico che, in quanto anche Sindaco del Comune di Navelli, eserciterebbe nell’assemblea Cogesa, il diritto di voto per entrambi gli enti, con patente conflitto di interessi”.

Atti che secondo Pingue, se non prontamente ovviati, comporteranno effetti gravemente pregiudizievoli per sia per il Comune dell’Aquila, che per Asm spa, Cogesa s.p.a. e anche per il Comune di Sulmona – conclude il giovane politico – Quest’ultimo, in particolare, potrebbe riscontrare serie difficoltà nel procedere al rinnovo dell’affidamento diretto dei servizi a Cogesa spa -anche a fronte della sentenza di condanna già subita- qualora non avesse l’assoluta certezza che il requisito della prevalenza, necessario per la conservazione della natura di ente in house, non sia in alcun modo revocabile in dubbio”.

Risposta Cogesa-Asm. “Ci sentiamo di dire che il consigliere ha fatto la sua ennesima uscita. Era da qualche giorno, già diversi che Pingue non faceva conoscere il suo pensiero e molti stavano pertanto… in pensiero. Si spera solo che il problema sollevato, già di per sé discutibile, lo abbia prima confrontato a tavolino con i destinatari della critica, sindaca in primis, ovvero che ne abbia discusso tecnicamente di persona. Sì perché un consigliere comunale che si rispetti dovrebbe avere, per prassi istituzionale, ineludibile, come suo primo riferimento il sindaco a cui sottoporre le sue idee, le sue preoccupazioni, quindi la soluzione alle stesse attraverso delle proposte. Vogliamo credere che Pingue lo abbia fatto, al contrario, se così non è, il consigliere ha voluto farsi un po’ di pubblicità, per dimostrare che è ancora vivo, politicamente parlando, e così ha scritto la sua bella lettera con conseguente e istantanea… consegna alla stampa.Beh, conclusione: riteniamo questa scelta scorretta e volgare (nel senso di popolaresca). Scorretta perché ribadiamo che Pingue ha volontariamente evitato una prassi dovuta, che al contrario lo avrebbe messo in parte al riparo da critiche; volgare perché la tesi del farsi pubblicità, in questo modo, prende ancora più corpo”.