Multato Babbo Natale per eccesso di velocità sul Piano delle 5 Miglia

Anche Babbo Natale oggi è stato beccato dall’autovelox sul Piano delle 5 Miglia, 500 euro di multa e qualche punto in meno alla patente per aver superato il limite di velocità, fissato a 50 Κm/h, alla guida su una Ford station vagon.

Dopo le contravvenzioni, sull’area di sosta molti automobilisti si sono confrontati, fermi a discutere vicino il posto di controllo fissato stamane sulla strada di montagna. In meno di 20 minuti l’infernale macchinario ha decimato il già magro bilancio di tante famiglie, abruzzesi e non, soprattutto residenti nell’Alto Sangro e in valle Peligna. Non è un buon momento per lavoratori e lavoratrici, le aree interne sono devastate in termini di collegamenti e ci mancava il mirino del telelaser per chi quotidianamente transita sulla trafficata arteria gestita dall’Anas che risulta essere tra le più costose d’Italia per la manutenzione ordinaria e straordinaria, gallerie e viadotti fanno la differenza.

Per risolvere i problemi di sicurezza stradale la società ha optato per questa soluzione: limiti più stringenti sul tratto. Come tutti sanno la statale 17 è, soprattutto sulla piana, sguarnita di guardrail e di un progetto di permeabilità per consentire alla fauna selvatica di attraversare l’arteria, senza danno. Non è dato sapere se i proventi derivanti dalle contravvenzione, elevate in questi giorni, saranno investiti proprio per installare delle protezioni a margine, soprattutto per i lunghi rettilinei del Piano delle 5 miglia. Un pensierino l’Anas potrebbe farlo visto che è stato investito molto, in termini di fondi pubblici, per allargare e rendere scorrevole il tratto che così può essere percorso senza troppo intralcio dei mezzi pesanti. Nessuno vuole trasformare il Piano delle 5 miglia in un circuito di formula uno, anche perché i filari di alberi a margine della carreggiata sono da monito con le tante edicole dedicate a chi ha perso la vita percorrendo il tracciato, ma piantare sul ciglio della strada qualche cartello con dei nuovi limiti di velocità e fissare un autovelox per multare i poveri malcapitati, in termini di prevenzione, produce sltri costi, disagi e code per questo collegamento viario trafficato e non coperto dall’alternativa dell’autostrada.

Un’altra soluzione potrebbe essere l’installazione di sensori che s’illuminano al passaggio degli animali che, in cerca di cibo, si mettono in marcia soprattutto di notte e all’imbrunire. Dove trovare i fondi? Al ricavato delle multe non contestate si potrebbero aggiungere le risorse che l’Europa mette a disposizione per finanziare progetti per la permeabilità da più di un decennio. Tempo fa dalla Riserva regionale Genzana Alto Gizio si è lavorato per individuare e censire i corridoi ecologici e i punti in cui gli animali (orsi, lupi, cinghiali e cervi..) attraversano per consuetudine (imprinting) la carreggiata. I passaggi per la fauna selvatica sono quasi un tabù in Abruzzo e in Italia. É troppa fatica pensare a qualcosa di diverso dai tradizionali cartelli con i limiti di velocità? É troppo impegnativo prendere carta e penna per lavorare in termini di prevenzione concreta? Per il tratto in questioni sono già stati individuati i punti di attraversamento frequentati dagli animali.

Multe salatissime dunque per chi percorre il lungo tratto a velocità superiore ai 50 Κm/h. Consultando però il Codice strada sui limiti di velocità fissati per la statale 17 (strada extraurbana) qualcosa non quadra se per le strade extraurbane secondarie e locali il limite è di 90 km/h, mentre nelle strade extraurbane principali, ovvero le superstrade, è di 110 km/h. In caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, il limite nelle superstrade scende a 90 km/h. Inoltre la presenza di un autovelox, a prescindere che sia fisso o mobile, deve essere preventivamente segnalata con la dicitura controllo elettronico della velocità oppure rilevamento elettronico della velocità ad una distanza minima di 250 metri sulle strade extraurbane principali, 150 metri su quelle secondarie (Fonte patentati.it).

Camionisti, operai, rappresentanti di commercio, medici e altri professionisti, famiglie e professori, sopratutto lavoratori sono finiti nel mirino dell’autovelox. Così per Babbo Natale, un 50enne dalla barba lunga e quasi bianca che nel periodo invernale partecipa a fiere e mercatini organizzati nei comuni Sangrini e che in Alto Sangro porta in giro la sua casetta di legno dove ha deciso di fissare il quartier generale abruzzese delle sue attività. L’autovelox non ha avuto alcuna pietà nemmeno per lui che riprenderà le sue renne e, permeabilità al palo, crediamo preferirà presto la vecchia strada Napoleonica con ponti in pietra e senza sgradite sorprese.

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