Casini chiede un incontro a Costa per l’impianto Snam da costruire a Sulmona

“Ho inviato una lettera ai vertici del governo, ribadendo la netta contrarietà di un intero territorio montano, a forte rischio sismico, alla realizzazione del metanodotto e della centrale di compressione a Sulmona – interviene la sindaca Annamaria Casini sul progetto Snam, evidenziandone le criticità e le ragioni del no portate avanti ed espresse attraverso atti e documenti in una battaglia che, su diversi i fronti, si sta combattendo da molto tempo.

Annamaria Casini Foto Maria Trozzi © Report-age.com20.4.2018
Casini Foto Trozzi © Report-age.com20.4.2018

Da qualche è partito il monitoraggio dell’aria, grazie all’intervento del professor Pietro, professore dell’Universita D’Annunzio Chieti Pescara. I suggerimenti del docente hanno permesso al sindaco Annamaria Casini di recuperar un altro po’ di tempo prima dell’avvio dei lavori per la centrale autorizzata a marzo. “Ho chiesto un incontro al ministro Sergio Costa in seguito alla sua dichiarazione inerente la mancanza della Vas nell’ambito della procedura autorizzatoria per il metanodotto Larino-Chieti – spiega Casini –  Per il metanodotto Sulmona- Foligno e la centrale di compressione è da segnalare come l’assenza di enti, nella procedura di rilascio della Via all’opera evidenzia la sottovalutazione delle gravi patologie legate alla realizzazione dell’impianto a Sulmona, come rimarcato da diversi enti locali e da comitati di medici.  Sono stati presentati ricorsi al Tar da parte del Comune, congiuntamente agli altri Comuni del comprensorio, alla Regione ai comitati ambientalisti e associazioni, avversi i decreti del Governo, con cui si autorizza la costruzione della centrale di compressione della Snam a Sulmona. Ho evidenziato come vizi e forzature procedurali, emerse nella vicenda del metanodotto e della centrale, siano stati sottoposti al giudizio del Tar, come la mancanza della Vas,  richiesta dalla legge italiana ed europea, pur trattandosi di opera unitaria, cui si è preferito sostituire con 5 Valutazioni di Impatto Ambientale (Via) separate suddividendo artatamente il progetto in cinque segmenti. Auspico” conclude il sindaco “che questo Governo possa farsi parte attiva per la revisione di questi progetti infrastrutturali che, come la centrale di compressione e il metanodotto, sono stati approvati o in corso di approvazione senza la dovuta Vas e con i numerosi vizi”.