Abruzzo: adottato il Piano Regionale Attività Estrattive

Con delibera 683 del 6 settembre è stato adottato il Piano regionale attività estrattive (Prae) contenente il Rapporto ambientale e la Valutazione d’incidenza ambientale. 

Cava foto Maria Trozzi Report-age.com 19.9.2018Coerente con la Carta di Pescara e il Piano di gestione integrata dei rifiuti, spiega  il sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca, il piano è ispirato al principio della sostenibilità, del riuso e del risparmio del suolo: “Si tratta del X strumento di pianificazione territoriale prodotto dalla Regione. Tra questi il Piano rifiuti che ci ha consentito di far uscire l’Abruzzo dalla VII procedura d’infrazione europea  – aggiunge Mazzocca – É in via di adozione il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici che completa un’opera di programmazione e pianificazione con pochi precedenti nella storia della nostra Regione”.

Pacentro cava foto Trozzi Report-age.com 12.72018
Pacentro cava
Foto cava Maria Trozzi Report-age.com 12.7.2018
Pacentro cava

Nel sito della Regione è pubblicata la documentazione per eventuali osservazioni. Si avvia a conclusione la procedura per la piena operatività del piano a 34 anni dall’approvazione della legge regionale 54 del 1983 che disciplinava le attività estrattive nella nostra regione. L’economia circolare oltre al riutilizzo degli scarti è prevista anche per altre lavorazioni, comprese le demolizioni, per ottenere materiali per l’edilizia. “L’obiettivo è trovare un rapporto equilibrato tra le attività estrattive e i reali fabbisogni dell’economia regionale – conclude Mazzocca – Il Piano privilegia l’ampliamento e il completamento delle attività esistenti rispetto all’apertura di nuove cave, in modo da risparmiare suolo. Inoltre sono resi molto più stringenti i vincoli per il ripristino ambientale delle cave una volta che queste abbiano esaurito la propria funzione. La normativa approvata stabilisce inoltre che tutta l’attività estrattiva dovrà essere compatibile con la tutela del paesaggio e degli altri beni comuni come l’acqua, il suolo e l’ambiente, a tale scopo saranno posti vincoli puntuali riferiti alle condizioni specifiche di ogni sito e sarà incentivato il ricorso alle certificazioni ambientali delle attività estrattive”.