Si vota il 10 febbraio e sulla data si scatena la Bufera

Si vota il 10 febbraio e la data fissata per il prossimo appuntamento elettorale, di rango regionale, non piace per niente. Nel cuore d’Abruzzo le strade sono impraticabili e chiuse d’Estate, figuriamoci d’Inverno cosa potrebbe accadere in caso di maltempo nei giorni di campagna elettorale con i candidati che macinano chilometri e chilometri per racimolare consensi e comiziare all’aperto. Che dire degli elettori intirizziti dal freddo a seguire i soliloqui di donabbondiana memoria nelle piazze congelate. 

Neve in galleria in via Sallustio a Sulmona (Aq).
Entroterra, neve nella galleria foto Trozzi

Proprio vero, il mondo s’è capovolto, se un tempo si votava durante la bella stagione il motivo era semplice e chiaro oggi invece è tutto confuso. Forse per interessi di bottega? In attesa della firma del vice della Regione, Giovanni Lolli, sulla data appena fissata si scatena la bufera. Non solo perché la chiamata alle urne d’Inverno complicherà  la vita nell’entroterra che, con le strade dissestate da Εtà della Pietra, metterà a dura prova tutti se farà brutto tempo. Più che alla meteorologia, qualche politico si affida alla magia con una previsione ottimistica: ci sarà il solleone a febbraio grazie all’inquinamento, all’effetto Serra e ai conseguenziali cambiamenti climatici, presidente Trump permettendo. Per i collegamenti viari i candidati della rinata Democrazia cristiana hanno già fatto voto alla Madonna per il 10 febbraio. Tra tormente di neve e tormentoni politici si andrà a votare con tanta difficoltà, ma il problema tecnico lamentato da  Forza Italia, nei giorni della merla, è esattamente per il 10 gennaio quando si dovranno presentare le liste. La lungimiranza d’élite fa dimenticare però che a spostarsi per votare è soprattutto un’intera regione, ormai di emigranti, e una corposa parte della popolazione che non ha nemmeno più i soldi per fare la spesa immaginarsi per fare il pieno di carburante, mettersi in auto e viaggiare, magari tornare nel paese di origine o calzare scarponi e avventurarsi su strade ghiacciate per andare a segnare una scheda. 

“Vergognosa la scelta di fissare per il 10 febbraio 2019 le elezioni regionali in Abruzzo. Gli abruzzesi non possono essere ancora ostaggio del Pd e hanno il diritto di scegliere da chi essere governati. La posizione di Fratelli d’ItaIia è elezioni subito” scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Anche dal Movimento 5 stelle si chiede di votare entro il 2018, così la candidata Sara Marcozzi. É dunque polemica sulla data scelta all’esito di un lavoro svolto con gran serenità dichiara Lolli. Per la prossima chiamata alle urne dal volgo si leva una profondissima riflessione: “Vale la pena ancora andare a votare?!”. Ai posteri l’ardua sentenza.

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