Di Censo si è dimesso, Uniti per Introdacqua replica al primo cittadino

Introdacqua (Aq). Il gruppo Uniti per Introdacqua replica alle dichiarazioni del vicesindaco e del sindaco dimissionario, Terenzio Di Censo. 

Terenzio Di Censo

Sulle dimissioni rassegnate il 4 settembre, dunque ancora revocabili, di Di Censo, la minoranza sottolinea l’inutilità della cortesia di non intervenire pubblicamente per dare tempo al primo cittadino di riflettere sul da farsi.  “La pessima gestione di questo Comune si manifesta con evidenti incapacità di governo della cosa pubblica, ma quello che sorprende è l’enorme buco in bilancio creato dai nostri amministratori – spiegano da Uniti per Introdacqua – Appare doveroso chiarire e spiegare alcuni passaggi amministrativi. Le fumose dichiarazioni in riferimento ad un fantasioso piano di rientro da realizzare con la vendita di proprietà comunali, rappresenta l’ennesimo gesto d’incompetenza e mancanza di sincerità nei confronti dei cittadini. Gli immobili messi in vendita, non raggiungono lontanamente, i prezzi proposti. Per fare un esempio, basta pensare all’ex edificio scolastico della frazione Cantone, indicato ad un prezzo a base d’asta di euro 308 mila 700. Come già accaduto per altro immobile proposto ad una precedente asta (ovviamenteandata deserta) non ci saranno acquirenti, visto l’andamento del mercato, considerato il presunto valore, frutto esclusivamente di calcoli matematici, ma non di un reale valore – aggiunge l’opposizione – Di conseguenza, è di facile previsione che le vendite all’asta andranno deserte. Ed allora dove si troveranno i soldi per ripianare i tanti debiti accumulati negli anni? La cosa che colpisce particolarmente è l’atteggiamento di alcuni amministratori di fronte alle dimissioni del sindaco, a capo dell’amministrazione soltanto da poco più di 2 anni, comprensibilmente, un tempo troppo breve per accumulare un passivo di queste proporzioni. Le radici dell’enorme debito, chiaramente, si trascinano ad un tempo precedente, ma questo con una persuasiva dialettica non viene chiarito. Destano stupore e meraviglia le inammissibili dichiarazioni del vicesindaco, anche assessore con delega al bilancio, nonché responsabile dell’area Finanziaria contabile e, consigliere comunale di maggioranza e, dell’ex sindaco che, invece di fare autocritica continuano a vendere fumo ed a scegliere, da molti anni, la sola strada dei personalismi e della propaganda. Inequivocabilmente, i risultati conseguiti, sono sotto gli occhi di tutti. Il vicesindaco, longevo traghettatore di più amministrazioni, maestro in auto-elogi, sempre presente agli appuntamenti pubblici con indosso la fascia tricolore, al contrario, si mostra ostile quando chiamato a specifiche inconfutabili responsabilità per quanto accaduto. L’onestà intellettuale, porterebbe, un amministratore di buon senso, alla presentazione delle sue dimissioni, con formali scuse alla cittadinanza, per la responsabilità del disastro finanziario creato, invece, al contrario lo stesso senza alcun senso della vergogna risulta sempre pronto a puntare il dito su altri soggetti, chiamati a svolgere altre funzioni ovviamente, per prima la minoranza consiliare. Per citare un esempio, nel Consiglio Comunale tenutosi del 4 giugno sul conto di gestione 2017, di fronte ad una così inquietante situazione finanziaria, ci saremo aspettati le scuse nei confronti della cittadinanza da parte di tutta l’amministrazione, ed in primis, di chi ha specifiche responsabilità. Al contrario, risulta verbalizzato nell’atto deliberativo,  che invitiamo tutti a consultare, pubblicato sul sito comunale che ..il consigliere Del Monaco respinge ogni accusa di responsabilità dell’amministrazione, in quanto tutti gli atti contabili sono stati predisposti dalla ragioniera Anna Di Berardino e dal ragioniere Cesidio Spacone…. – conclude il gruppo Uniti per Introdacqua – Innumerevoli volte abbiamo rappresentato la drammatica situazione e, proposto strade alternative per evitare il baratro, purtroppo, indicazioni mai ascoltate. Quello che rammarica, in particolar modo, è la saccente condotta degli amministratori, unici responsabili del disastroso buco di bilancio Purtroppo, i cittadini non hanno percezione dell’accaduto, la strada conduce ad un dissesto finanziario che ricadrà, certamente, sulle tasche dei cittadini e, la colpa di tutto questo, inequivocabilmente, non potrà essere attribuita ad altri”.

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Introdacqua verso il dissesto finanziario: buco di circa 620 mila euro