Rivisondoli senza Piano regolatore generale da 40 anni, la Regione diffida il Comune

Rivisondoli (Aq). La Regione ha diffidato il Comune, nella persona del sindaco Roberto Ciampaglia, ad adottare il Piano regolatore generale, strumento urbanistico generale di cui il Comune è sprovvisto da oltre 40 anni.

Aggiornamento replica del sindaco Roberto Ciampaglia

Ad annunciarlo è il gruppo di minoranza, lista Insieme per Rivisondoli, che fin dalla presentazione del programma elettorale, ha sostenuto l’importanza e la necessità di avere un Piano regolatore affinché tutte le politiche relative all’edilizia avessero un giusto riferimento. “L’assenza del Piano regolatore generale ha causato un incontrollato sviluppo edilizio che ha portato a speculazioni e selvagge trasformazioni con gravi danni per il territorio – spiegano in una nota dall’opposizione – Il gruppo di minoranza, sensibile al fatto che tutti i cittadini debbano avere stessi diritti e stessi doveri, si è immediatamente attivato affinché Rivisondoli fosse dotato di un Piano regolatore generale (Prg). Si è partiti dalla convinzione che la legge regionale n. 49/2012 non potesse essere applicata in un Comune sprovvisto di Piano regolatore come Rivisondoli ove invece è stata ampiamente applicata con aumenti di volumetrie che sono andati anche oltre ciò che la legge permetteva. A seguito di un quesito posto al responsabile dell’ufficio tecnico, architetto Luigi La Civita, sull’applicabilità della legge regionale 49/2012, non avendo avuto una risposta esauriente, la minoranza ha sottoposto la problematica, sia per la mancanza del Prg nel Comune di Rivisondoli sia, di conseguenza, sull’applicabilità della legge regionale 49/2012 ai competenti servizi della Provincia e della Regione. Finalmente oggi grazie all’impegno del gruppo di minoranza, con grande soddisfazione dello stesso e dei componenti e sostenitori della lista insieme per Rivisondoli, la Regione Abruzzo ha diffidato il sindaco pro-tempore di Rivisondoli, Roberto Ciampaglia, ad adottare entro 250 giorni il Prg, pena la nomina di un commissario ad acta – concludono i consiglieri – Il sindaco Ciampaglia, sin dal suo primo mandato, nel 2006 e nei successivi del 2011 e del 2016, ha sempre riportato nel programma, sia elettorale che di mandato, il Prg come atto essenziale, senza poi di fatto provvedere per la formazione e l’adozione dello stesso”. L’opposizione è soddisfatta perché con l’adozione del Prg si potranno superare tensioni e denunce legati a presunti abusi edilizi segnalati.