Via libera al Piano rifiuti. Mazzocca: ‘Archiviata la procedura d’infrazione’

Il ministero dell’Ambiente ha comunicato alla Regione Abruzzo l’archiviazione della procedura d’infrazione Ue 2015 – 2065 relativa al Piano regionale di gestione dei rifiuti, a comunicarlo oggi è Mario Mazzocca, sottosegretario regionale con delega ad ambiente ed ecologia.

Mario Mazzocca

“Accogliamo in maniera estremamente positiva la decisione della Commissione europea sul nostro Piano di gestione integrata dei rifiuti. É la riprova, qualora ce ne fosse stato bisogno, della bontà dell’operato di questa Regione negli ultimi anni sul tema della programmazione del proprio sistema ecologico che fin da novembre 2014 è stato conformato agli indirizzi politici dell’esecutivo regionale, ovvero all’economia circolare e all’assenza di impianti di incenerimento di sorta” dichiara Mazzocca.

Per dare corpo al cambiamento: “Sarà necessario superare l’eccezione di costituzionalità sollevata dal consiglio dei Ministri sulla legge regionale 5/2018, per la quale è stato presentato un  disegno di legge per dare corso al documento di Piano approvato dal consiglio regionale (verbale n. 110/8 del 2 luglio 2018), strumento che intende procedere convintamente verso un’economia circolare e il diffondere delle buone pratiche ambientali dei cittadini e delle imprese” Mazzocca spiega così il prossimo passaggio utile per superare le difficoltà sino ad ora riscontrate.

A far scattare la procedura per molte regioni italiane, non solo per l’Abruzzo dunque, erano stati i ritardi nell’approvazione del documento di adeguamento del Piano rifiuti, in un primo tempo previsto entro il 2013 (art. 199, com. 8 del codice dell’Ambiente). “In realtà non solo il documento programmatico, ma anche lo stesso piano erano già stati redatti a novembre 2014, ma nella fase di Valutazione ambientale strategica (Vas) – spiega il sottosegretario regionale – Il ministero dell’Ambiente chiese alla Regione Abruzzo (febbraio 2016 ndb) di aggiornare tutti i dati gestionali dello strumento di pianificazione. Tale richiesta, di fatto, impose alla Regione la completa realizzazione di un nuovo documento di piano, necessaria anche alla luce della pubblicazione del decreto inceneritori del 2016 per chiarire la posizione della Regione assolutamente contraria alla realizzazione di un impianto d’incenerimento dei rifiuti urbani da 120 mila tonnellate annue (t/a). Il nostro Piano rifiuti, infatti, dimostrava come il complessivo fabbisogno teorico d’incenerimento è pari a 58 mila tonnellate annue, oltre il 50% in meno rispetto alle stime del Decreto del presidente del consiglio dei Ministri (Dpcm) che indicava invece 121 mila t/a. Con tali quantitativi non è assolutamente giustificata la costruzione di un impianto di incenerimento in Abruzzo – aggiunge Mazzocca – Tant’è che anche nel corrente anno abbiamo ribadito la decisione, originariamente assunta con la delibera 316 del 26 giugno 2017, circa il proprio No alla costruzione di un impianto d’incenerimento rifiuti nel nostro territorio – chiarisce l’ex assessore – A tal proposito si accolgono favorevolmente le dichiarazioni dell’attuale ministro all’Ambiente, Sergio Costa, di non volere realizzare inceneritori e di voler modificare il Dpcm. Pertanto ci si aspetta una valutazione positiva del nostro Piano regionale dei rifiuti da parte del ministero competente, valutazione che sarà ulteriormente rafforzata dalla costante crescita delle raccolte differenziate dei Comuni che hanno raggiunto, nel 2017, l’obiettivo del 56% (oltre il 4% in più rispetto al 2016 e circa il 10% in più sul dato del 2014) e su cui non sarà difficile migliorarsi ulteriormente alla luce della avanzata realizzazione della Rete regionale del riciclo costituita da oltre un centinaio di impianti pubblici (fra centri di raccolta, piattaforme ecologiche, centri del riuso, ecc.) dislocati sull’intero territorio regionale e completamente finanziati dalla Regione Abruzzo con un investimento complessivo di 36 milioni di euro“.

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