Bimillenario. Pezzopane: ‘Vacca (M5s) smentisce la Di Girolamo. Si voti l’emendamento’

Roma. “Vacca (M5s) smentisce la senatrice sulmonese Gabriella Di Girolamo e annuncia la nomina del comitato – così la deputata Stefania Pezzopane (Pd) che oggi chiede al Parlamento di votare l’emendamento per la proroga che consentirà a Sulmona, patria del poeta latino Ovidio, di recuperare lo stanziamento di fine legislatura che assicurava 700 mila euro per le celebrazioni del Bimillenario del Vate, con la costituzione di un comitato scientifico per validare le iniziative messe in campo per l’anno ovidiano.

“Positivo il dietrofront del sottosegretario alla cultura Gianluca Vacca che ha comunicato però una cosa scontata – spiega Pezzopane – Infatti la nomina di un comitato previsto da una legge dello stato non è una sua generosa concessione, bensì un adempimento di una disposizione di norma vigente – continua la deputata – A creare questa situazione kafkiana sono stati esclusivamente gli esponenti del M5S che nel consueto gioco del gambero, prima in pubblica riunione hanno sentenziato che non c’era più  tempo per la nomina e per attuare la legge, per poi ripensarci. Prima creano il problema e poi fanno finta di risolverlo. In realtà hanno già perso 3 mesi! Altro che non c’era più tempo, come maldestramente hanno sostenuto nella riunione pubblica  di lunedì. Si sono trovati sul piatto d’argento una bella legge, con un importante stanziamento e stanno pure a polemizzare. Il precedente governo ha stanziato somme importanti che M5s voleva gestire al di fuori del comitato. Sono state chiare le parole della Di Girolamo nella riunione convocata dal presidente Dmc Fabio Spinosa Pingue, dove avevano addirittura fatto riferimento ad altri modi di finanziare i progetti da loro ritenuti validi. Solo a seguito delle proteste e della mobilitazione hanno cambiato registro. Quanto al governo precedente, bisognerebbe solo ringraziare il ministro Dario Franceschini per il rispetto istituzionale con cui ha trattato l’argomento. La legge è stata approvata il 29 dicembre, entrata in vigore a febbraio, il 4 marzo si è votato. Quelli che oggi dicono che il ministero avrebbe dovuto fare le nomine sono gli stessi che avrebbero gridato al golpe, se poco prima o subito dopo le elezioni il ministro le avesse fatte. La verità è che hanno provato a fare un blitz. Non gli è riuscita, perché la reazione è stata compatta. Il governo si assuma la responsabilità di costruire un rapporto corretto ed istituzionale con le leggi dello stato e con le forze di opposizione. Non esiterò a rivolgermi al prefetto e alla procura se dovesse continuare questo  boicotttaggio di una legge approvata con un voto bipartisan. Oltre alla nomina del comitato bisogna prorogare la durata dello stesso e la data per la rendicontazione. Il mio emendamento al Milleproroghe prevede di spostare tutte le scadenze al 31 dicembre 2019 – conclude Pezzopane – Mi auguro che non continui questo gioco al rimpiattino e che chi rappresenta il governo del paese non prosegua nel comportamento dilatorio e settario finora avuto. Consiglio inoltre al sottosegretario Vacca, quando organizza incontri con il territorio, di non limitarsi ad invitare la sola rappresentante del suo partito, ma coinvolga tutti i parlamentari del territorio. Gli uffici del ministero sono istituzioni non un Meetup 5 stelle”.

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