Altro privilegio: Biglietto unico solo per l’area metropolitana Chieti Pescara

In Abruzzo il biglietto unico per il trasporto regionale, l’inganno è anche nella definizione, a quanto pare è un privilegio riservato solo ai residenti dell’area metropolitana Chieti-Pescara. In breve, le provincie di l’Aquila e di Teramo sono state escluse dalla riduzione del costo di viaggio, risparmio mancato su cui Riccardo Mercante, consigliere regionale del Movimento 5 stelle, interviene per chiedere a Tullio Tonelli, presidente 74enne da febbraio 2017 alla guida di Tua, di estendere il biglietto unico a tutta la regione o di rimettere subito l’incarico.

Immagine di copertina Maria Trozzi

Tua nelle aree interne d’Abruzzo

“L’attenzione dei vertici della società è stata rivolta unicamente ad una fetta di territorio; il sistema tariffario unico che prevede, a detta del presidente, un abbattimento dei costi dei biglietti del 65% è in realtà un beneficio pensato soltanto per una parte del territorio abruzzese ossia per alcuni comuni ricadenti nell’area metropolitana Chieti-Pescara. Che ne sarà dei pendolari e degli studenti che percorrono le tratte di Teramo e L’Aquila? Per quale ragione dovranno pagare il prezzo pieno dei biglietti e non potranno beneficiare dell’abbattimento dei costi attuato con il biglietto unico? – così interviene Mercante – Si sta parlando di una grande discriminazione più che di un servizio al cittadino. Ancora una volta a rimetterci sono i territori del Teramano e quelli dell’Aquila così com’è accaduto sulla definizione dei servizi minimi essenziali. A riprova di ciò l’assoluto disinteresse verso il collegamento cruciale L’Aquila-Roma e quello Giulianova-Teramo – continua Mercante – Se le premesse del nuovo presidente (Tullio) Tonelli sono  di guardare soltanto ad una ventina di Comuni in un area di rispetto intorno a lui di 26 km è bene che rimetta subito l’incarico. Se invece vuol iniziare a raddrizzare la rotta dia subito attuazione alla risoluzione, da me presentata insieme ad altri colleghi in commissione trasporti ed approvata all’unanimità il 24 luglio, e rafforzi la direttrice introducendo subito il biglietto unico in tutta la regione – conclude Mercante – Come detto non c’è logica che possa spiegare perché i cittadini che vivono nelle province di Teramo e L’aquila non possano fruire del biglietto unico e dell’economicità di un servizio riservato solo ad alcuni”.