Fecero scadere i termini per i fondi al Bimillenario. La verità del Meetup sulle celebrazioni ovidiane

Sulmona (Aq). Niente comitato scientifico e dunque niente fondi. Il Meetup la definisce macchina acchiappa e spargisoldi che da tempo si è proprio inceppata e gli amici di Beppe Grillo svelano i retroscena dei richiami delle sirene sui fondi per il Bimillenario, per celebrare la morte del poeta latino le cui odi sono tra le più copiate al mondo.

Aggiornamento 1 e 2

Richiami dalla sede della Dmc Terre d’amore in Abruzzo, irresistibili per “Fabio Spinosa Pingue (presidente della Dmc); l’ex senatrice Paola Pelino e l’onorevole Stefania Pezzopane, il presidente della Provincia Antonio Caruso, l’onnipresente Franco Iezzi, la consigliera comunale d’opposizione Elisabetta Bianchi; l’assessore comunale alla cultura Alessandro Bencivenga, la presidente del consiglio comunale Katia Di Marzio, tutti insieme appassionatissimamente!” é l’elenco dei grillini.

La legge é stata approvata (29.12.2017) quasi alla fine della legislatura, prevedeva uno stanziamento di 350 mila euro per il 2017 e altrettanti per il 2018 per sostenere progetti atti a celebrare l’illustre cittadino sulmonese. Il Meetup chiarisce che i fondi “oggi rivendicati non giunsero a destinazione a causa di inspiegabili ritardi che comportarono lo scadere dei tempi utili (fissati in 2 mesi dall’approvazione) per la composizione di magnifici 10 superesperti delle questioni ovidiane. Lasciate dunque cadere quelle urgenze che ebbero come conseguenza il mancato compimento dell’iter per l’ottenimento del finanziamento da parte dell’allora maggioranza al governo cittadino, ecco che adesso, in un risveglio di letterari – prosegue il gruppo – il manipolo di vendicatori non ha trovato di meglio che attaccarsi alla attendibilità delle fonti che stabilirono la morte di Ovidio in maniera non del tutto certa”.

Ironizza il Meetup: “Tralasciando il fatto che quella data del 17 d.C. fu ben ritenuta legittima per scriverla sul registro delle richieste del finanziamento, ora, scaduti i termini per accedervi ci si arrampica sugli specchi delle ipotesi degli storiografi; quello che è certo, quale che sia l’anno esatto della morte, il 17 o il 18 d.C. siamo già agli sgoccioli del periodo in extremis… e allora magari perché non ipotizzare un 20 d.C. o un 30? Tanto per aver tempo di ottenere i sesterzi e buttarli nei musei come ha tuonato Pingue preso dal panico, nella sua concreta risoluzione da imprenditore. E sia. Ammettiamo che il nuovo governo voglia e possa dar seguito a quella malcondotta dell’improvvida legge del 29 dicembre 2017, vogliamo chiederci come mai tutto questo sensibile gruppo di solidarietà culturale o di comitato di salute pubblica, come dir si voglia, abbia voluto oggi l’incontro con la senatrice per ottenere a qualsiasi costo un licet dal sottosegretario dei beni e delle attività culturali e del turismo, Gianluca Vacca? Va detto che il progetto da finanziare prevedrebbe, fra le tante, l’istituzione di un Comitato scientifico e di un nuovo museo ovidiano in cui costituire un parco ovidiano con le opere del poeta e sul poeta, comprendente sembra anche i volumi di proprietà dell’attuale biblioteca ovidiana, di proprietà comunale – il documentato Meetup passa così alle domande – Come mai tutti uniti a sostenere un progetto di cui fa parte una Dmc, una Destination management company organismo professionale, di natura privatistica, ossia un’agenzia consortile cioè, senza scopo di lucro, che si occupa dell’organizzazione di servizi logistici per il turismo di tipo vacanziero e per il turismo d’affari? Come mai oggi questo Comitato bipartisan chiede una soluzione definitiva alla realizzazione del Comitato e dell’organismo per il quale si sarebbero dovuti chiedere i fondi, oggi si accontenterebbe di prenderli buttandoli in un museo rinunciando a quanto di articolato conteneva il progetto? Per il bene della Comunità? Come mai hanno taciuto per 2 mesi, gennaio e febbraio e pensano d’istituire un nuovo Museo quando ce ne sono 3 che cadono a pezzi? Potrebbero proporre al ministro Bonisoli la giornata del buon-non-compleanno con richiesta di presenza del Bianconiglio, ovviamente previo ennesimo gemellaggio, stavolta col Paese delle Meraviglie”.