Roccacasale. Spinosa affida la lirica di Amigdala al mito, sabato a Borgo di Fate

Da non perdere sabato l’appuntamento a Roccacasale, nell’aquilano, con Borgo di fate che tra le iniziative in programma propone la poesia d’autore con la presentazione della raccolta di versi Amigdala di Claudio Spinosa.

Copertina Maria Trozzi

Roccacasale Borgo di fate foto Maria Trozzi Report-age.com 2018

L’Haiku giapponese è per questo poeta la linfa vitale e i suoi versi ne traggono beneficio.  L’autore plasma così una lirica che, a dispetto dei tempi, risveglia animi sensibili e spiriti antichi relegati e storditi in un cantuccio del Medioevo elettronico, congegnato per ciascuno con un algoritmo imperante. Scavando in una prigione meccanica e virtuale, Spinosa ha scoperto un’oasi inattesa e pesca ora, alla sorgente di vita, la radice delle tradizioni facendosi guidare da una cultura lontana per non perdere il senso, per riconquistare una poesia antichissima che lega l’Oriente ai nostri miti e sentimenti. Il poeta formula versioni sorprendentemente intime di ogni momento sensibile del quotidiano facendole fluire in una sorta di collettore solare che di quei versi fa calore ed energia per il lettore. Immagini, emozioni e suoni provenienti dal passato, abbagliati dal tempo di un respiro, vengono estratti dal vuoto immane che voleva perderli. Chiavi di lettura e piani interpretativi sono per ciascuno differenti, ma l’archetipo che li suggerisce e sollecita è un punto in comune per tutti. Il poeta rimane sempre fedele alla regola del triangolo (fermarsi, ascoltare, diventare), affascinato com’è dalla tradizione Orientale, radicato comunque alla tradizione Peligna. Spinosa sabato alle ore 18.30 affiderà la sua lirica ad un mondo incantato, fatto di miti e leggende. Ad introdurre il reading poetico in piazza Alessandro Volta sarà Giulio Mastrogiuseppe, presidente dell’associazione Celestiniana.

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