Megalò 2. Esposto e intervento ad adiuvandum contro la strane interpretazioni degli atti

É già stato presentato un esposto alla procura di Pescara. Si annuncia però un intervento, ad adiuvandum al Tar, affianco della Regione Abruzzo che ha fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro il panegirico della conferenza di servizi alla Valutazione del Comitato Via sulla colata di cemento, nell’ex bacino naturale di raccolta delle acque piovane, a Chieti Scalo per  costruire Megalò 2.Per Wwf, Confcommercio, Confesercenti e Cna tutto gira attorno alla improcedibilità a prescindere dalla determinazione conclusiva della conferenza di aprile, il panegirico appunto, definita a Cepagatti in un documento da per la Regione è da annullare, previa sospensione ed è per questo che ha incaricato l’avvocatura distrettuale dello Stato di provvedere. L’interpretazione data dalle precedenti valutazioni positive con prescrizioni del Comitato di Valutazione d’impatto ambientale (Via) è davvero singolare. La reinterpretazione di quelle Valutazioni, elaborata nella conferenza dei servizi convocata dall’amministrazione comunale cepagattese, va impugnata perché spesa a favore di Megalò 2 e soprattutto perché non risponderebbe alle indicazioni esposte dall’organismo regionale. Il Tar  deciderà a settembre sulle prese di posizioni dello scorso 18 aprile per il Programma Prusst 7-93 progetto per il completamento Megalò 2 – Richiesta di voltura titoli abilitativi ditta Sile costruzioni Srl.