Esclusiva immagini. Frana il Morrone. Annunciata a fine anno mappatura pericolosità del monte

Sulmona (Aq). Il Comune sollecita la Regione e la prefettura per la messa in sicurezza delle aree pericolose su monte Morrone. Entro fine anno, annunciano da palazzo San Franmcesco, sarà presentato il progetto di mappatura della pericolosità e del rischio sismico della montagna sacra, di papa Celestino V, in precario equilibrio per le conseguenze dei devastanti incendi dello scorso anno e le abbondanti piogge di questa Estate con l’Inverno alle porte e il terremoto in agguato.

É quanto emerso nel summit che si è tenuto a palazzo San Francesco a Sulmona, nell’aquilano, dopo il sopralluogo di mercoledì a Santa Lucia, località della frazione Marane. Il materiale venuto giù dalla montagna,nella notte tra il 15 e 16 agosto, è stato contenuto dal muro di recinzione di 2 ville. Per il vice sindaco Nicola Angelucci sarebbe un evento straordinario.

Casino Pantana frana 15-16 agosto foto Trozzi Report-age.com 2018
Foto Maria Trozzi © Report-age.com

“Interveniamo da subito con azioni  come la riattivazione del sentiero ostruito dalla frana, la rimozione di massi pericolosi, l’interdizione a tutti della strada interessata attraverso il ripristino della sbarra, la deviazione, lontano dalle case, del letto creato dallo scivolamento del terreno, la mappatura dei fabbricati e della popolazione residente per predisporre un servizio di prevenzione e protezione civile – annuncia Angelucci – Secondo gli esperti la causa principale del fenomeno, che rischia di replicarsi in altra area sul Morrone, è attribuibile all’incendio dello scorso anno, ma a contribuire in maniera incisiva sono anche le forti piogge, come quelle di ieri, che potrebbero rivelarsi pericolose per le abitazioni. É necessario il supporto della Regione e della prefettura per una situazione da non sottovalutare, affinchè non avvenga quanto già accaduto con via Turati, dato che i pericoli sono seri e va salvaguardata la cittadinanza. Faremo il possibile nell’immediato nell’interesse dei cittadini per ridare serenità ai residenti delle zone coinvolte”. É quanto emerge dal summit convocato oggi al quale hanno partecipato l’assessore comunale alla Protezione Civile Antonio Angelone, Catia Di Nisio dell’ordine dei Geologi della Regione, il colonnello dei Carabinieri Forestali Luigi Margarita, i comandanti dei Carabinieri forestali si Sulmona, Roberto Tirino e del parco Maiella Pacentro, Sandro Moroni, Nicola Sciarra dell’università Chieti-Pescara,  consulente della Protezione civile regionale, Riccardo Rucci della Protezione civile Abruzzo, Vincenzo Ingani del Parco nazionale Maiella, il dirigente del IV Settore ing Amedeo D’Eramo, i funzionari comunali, ing Alessio Caputo e Marco Di Meo, il comandante della Polizia locale, Antonio Litigante e Michele Andreozzi della Sarelf (Studio geoambientale di ricerca e cultura scientifica tecnologica). “Entro la fine dell’anno sarà presentato il progetto, come ha riferito il professor Sciarra, inerente la mappatura della pericolosità e del rischio sismico del Morrone, utile per poter accedere a maggiori risorse” aggiunge Angelucci. Secondo l’assessore comunale alla Protezione Civile Antonio Angelone  “La frana è stata un campanello d’allarme ed è doveroso mettere in atto subito tutto il necessario per la tutela della popolazione. Non c’è un minuto da perdere, e ci siamo già attivati  per eliminare il pericolo imminente. Chiediamo alla Protezione civile regionale di fare la sua parte. Ho sollecitato anche il funzionario del Parco affinché sia ripristinata anche una adeguata segnaletica”.  Nei prossimi giorni si terrà un altro incontro per importanti aggiornamenti.

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Foto Maria Trozzi