Conte valuta il Parco della Costa Teatina. Wwf a Costa: ‘Nei parchi nomine fuori da logiche politiche’

Conte risponde al Wwf e la segreteria del premier informa che si sta valutando la situazione della concreta istituzione del Parco nazionale della costa teatina.

Ai parchi va garantita una governance efficiente, questo chiede la presidente del Wwf Italia, Donatella Bianchi al ministro dell’ambiente Sergio Costa, incontrato prima di ferragosto. I ruoli apicali degli enti parco sono sguarniti e sono politicamente occupati. Così per la presidenza del parco nazionale della Maiella e per l’assenza di un direttore nel Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. Queste nomine, vatto fatte in piena autonomia, d’intesa con i territori e devono uscire dalla logica politica localistica. L’esigenza è di portare a termine il lavoro dei Parchi istituiti, ma ancora solo sulla carta, fermi al palo, come l’area protetta di Portofino e quello della Costa Teatina. Quest’ultimo varato addirittura nel 2001 è stato perimetrato da un commissario ad actaPino de Dominicis , nel 2015, ma la pratica ammuffisce in un cassetto della presidenza del Consiglio dei ministri.

“Il Wwf Abruzzo già nei primi giorni di giugno ha scritto al presidente Conte e al ministro Costa” conferma il delegato regionale Luciano Di Tizio ricordando che per la concreta costituzione del parco nazionale della costa teatina manca solo la firma sul decreto di perimetrazione di Sergio Mattarella, capo dello Stato. “I due precedenti leader, Renzi e Gentiloni non hanno ritenuto neppure di dover rispondere all’appello”. Costa ha risposto alle sollecitazioni della presidente del Wwf Italia per l’ultimo passaggio necessario a formare di fatto l’area protetta nel cui perimetro sono compresi numerosi Siti di interesse comunitario e riserve regionali. La nascita effettiva del parco sarebbe un passo avanti per concretizzare quella chiara idea di sviluppo sostenibile e per il Paese che si sta delineando anche in termini di sicurezza, una ipotesi che vede un dicastero non più fine a se stesso, ma connesso e da riconsiderare come ministero dell’ecologia e dello sviluppo. Durante l’incontro la presidente del Wwf e il ministro si sono anche confrontati su alcuni temi di grande rilievo per la conservazione della biodiversità: la tutela dei grandi carnivori e la situazione delle aree protette, sia marine che terrestri.