Scritte ingiuriose? É già successo, ecco dove e quando. Report-age esclusiva

Sulmona (Aq). Dura la condanna dalla presidenza del consiglio comunale per le scritte ingiuriose apparse vicino via Mazara, su una serranda e alcuni muri non molto distanti da palazzo San Francesco, sede del Municipio.

La polizia municipale indaga sulle scritte ingiuriose, fatte con pennarello nero simile a quello usato nel 2016*. Scritte apparse su una via secondaria che da su via Mazara, contro il sindaco Annamaria Casini e il consigliere regionale Andrea Gerosolimo. Quelle di via Peligna, a 2 passi da palazzo di città, dalla consistenza del colore sembrano avere pochi giorni. Le scritte hanno riguardato anche l’ex governatore, Luciano D’Alfonso, oggi solo senatore.

*Non era mai successo? Non è affatto vero, la città non è nuova al fenomeno, ma dimentica subito.

Bombolette spay e imbrattamento Sulmona Foto Trozzi Report-age.com 2016

A gennaio di 2 anni fa molte scritte ingiuriose erano seminate anche sotto i portici di via Antonio de Nino. L’autore ai tempi se la prendeva con le forze dell’ordine e persino con gli avvocati. A febbraio dello stesso anno il caso fu chiuso con la denuncia, in stato di libertà, di un 62enne residente a Sulmona da diversi anni, accusato di imbrattamento aggravato e diffamazione aggravata. L’autore di allora scriveva in corsivo, anche lui armato di pennarello di colore nero. Scritte che si concentravano anche sotto i portici di piazza Capograssi, ma l’edificio da un anno è completamente rimodernato. Ancora, sulla parete d’ingresso della sede del circolo Pd sulmonese non mancava un tratto analogo e così sulle colonne dei portici di alcuni palazzi del centro storico che si affacciano su corso Ovidio. Sempre nel 2016, addirittura per i richiedenti asilo, la frase dedicata fu corretta più volte da diversi vandali pro e contro l’accoglienza. Si tratta di una scritta di benvenuto sul muro che segue il ponte San Panfilo, su viale della Repubblica. In precedenza sul punto é stato cancellato, con una pennellata di bianco, una vecchia scritta No Snam risalente al 2014, stesso stile della successiva. Sono ormai sbiadite le scritte su via Basile, strada retrostante l’istituto tecnico commerciale de Nino Morandi, ingresso della palestra che prese fuoco lo scorso inverno.

Probabilmente di altra natura, rispetto a quelle oggi quasi dimenticate, ma sempre ingiuriose sono le scritte comparse nel corso di una manifestazione NoSnam il 23 aprile che avrebbero poi agitato gli animi di alcuni manifestanti a conclusione della manifestazione di protesta, su piazza Garibaldi.

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