Maltempo. Corriera fuori strada su un tornante della statale 17. Fulmine centra in pieno un pino a Sulmona

Nessun ferito grave dei 5 viaggiatori sull’autobus rimasti coinvolti nell’incidente stradale avvenuto sulla statale 17, all’altezza dell’ultimo tornante che dall’Alto Sangro permette di raggiungere la valle Peligna, prima del paese di Pettorano sul Gizio, nell’aquilano. I feriti lievi sono stati soccorsi dal personale medico delle ambulanze del 118 dell’ospedale di Sulmona.

Pochi minuti di pioggia e fulmini, alle ore 14:55, e il consueto temporale del primo pomeriggio riesce a fare danni. Torna a splendere il sole, ma solo dopo che si è scatenato l’inferno. Per l’incidente sulla strada statale 17, discendendo l’ultima curva a gomito prima di Pettorano, l’acqua che scorreva a fiume sull’asfalto scivoloso, aquaplaning, in aggiunta ad una fragile tenuta di strada potrebbero aver fatto perdere il controllo all’autista del mezzo che sulla carrozzeria presenta ancora le insegne Arpa, bus della Tua (*), siamo purtroppo nelle aree interne dove le novità arrivano quando sono vecchie anche se è nuova la società unica abruzzese che le trasporta. Il mezzo ex Arpa è finito fuori strada, l’autista ha prima preso un muro che contiene il tornante e poi sbandando è finito dall’altra parte della carreggiata. Nessun impatto con le auto, i 5 feriti che viaggiavano a bordo della corriera non sono gravi e la circolazione è ripresa, a senso unico alternato. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e le ambulanze del 118. Intanto a Sulmona, sempre nell’aquilano selvaggio, un abete dei rimanenti 2 che occupano un’aiuola nei pressi di piazza Capograssi è stato centrato in pieno da un fulmine (ore 14.50). I rami sono finiti anche attorno al mezzo busto di Giuseppe Capograssi, all’ingresso del ponte al centro dell’attenzione, in questi giorni, dopo il collasso di quello di Genova realizzato dallo stesso ingegnere, Riccardo Morandi. Nessun danno grave anche per questo secondo incidente, ma solo tanta paura per i residenti dell’area d’ingresso a centro storico.

(*Tua, fusione del 2015 autobus dell’anteguerra. Le società di trasporto pubblico regionale Arpa, Ferrovia adriatico sangritana (Fas) e Gestione trasporti metropolitani (Gtm) hanno approvato il 16 marzo 2015 a Pescara il progetto di fusione per incorporazione in Arpa, approvando lo statuto sociale della nuova società e il Piano strategico 2014-2019. La fusione, così come previsto dalla legge regionale, approvata lo scorso dicembre, ha avuto il via libera del consiglio regionale. La nuova società è denominata Tua: Società unica abruzzese dei trasporti.

Tua azienda unica di trasporto pubblico Abruzzo foto Trozzi Report-age.com 6.7 (4)
Immagine Maria Trozzi

Tua spa assoggettata a controllo analogo della Regione Abruzzo, unica proprietaria delle quote, ha sede legale a Chieti e 2 sedi operative a Lanciano e Pescara. É strutturata in 2 divisioni, trasporto ferroviario e su gomma. Parte con un capitale sociale è di 39 milioni di euro, 1620 dipendenti, con 37 milioni di km anno da coprire. Tua ha in dotazione 890 autobus e 38 treni, non proprio in buone condizioni. Per effetto della fusione per incorporazione, Arpa spa subentra in tutto al patrimonio attivo e passivo e ai rapporti giuridici attivi e passivi delle 2 società incorporate. L’allora presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, ha presenziato all’assemblea straordinaria per la fusione: “Io mi sto privando di troni, scelta coraggiosa, nel passato non si è fatto anche per la fatica che questo nuovo processo comporta sul piano dell’allineamento delle voci economiche e del nuovo assetto organizzativo”. Così come è accaduto per la sanità, D’Alfonso ha chiesto di utilizzare solo il sistema delle gare d’appalto e conseguire così un potenziale risparmio di 120 milioni di euro. Quindi ha invocato la standardizzazione delle voci minime e l’introduzione di sistemi ispettivi e di controllo a campione. Il presidente Arpa, Luciano D’Amico, ha spiegato che si è già avviata la fase di reinternalizzazione per le voci di maggior costo come le manutenzioni e il servizio gomme. Ai tempi nessuno riferiva del fatto che le tratte interregionali, per l’Unione europea, sarebbero d’affidare a vettori commerciali, in base al principio della concorrenza perfette. L’ipotesi fa tremare chi potrebbe perdere il posto di lavoro proprio perché su queste tratte guida e lavora. Il parco macchine dovrebbe essere stato rinnovato, ma non se ne avvertono i benefici.

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