Autostrada. Dipende dal governo l’ulteriore messa in sicurezza urgente dei viadotti

Opere di messa in sicurezza al centro dell’attenzione dopo il collasso di ponte Morandi a Genova e il terremoto che, stesso giorno, si è fatto risentire anche in Abruzzo. I cantieri sono deserti al momento perché Strada dei parchi è in attesa, dal governo, degli altri finanziamenti da anticipare, necessari a concludere i lavori di messa in sicurezza urgente per i viadotti. Strada dei parchi ha comunque provveduto ad eseguire alcuni dei lavori sui viadotti, inserendo delle nuove casse rettangolari (vedi immagini), sotto gli impalcati dei tronconi autostradali che attraversano l’Abruzzo, intervento che ha incluso le aree interne a massimo rischio sismico e i viadotti peligni.

Aggiornamento 1 e 2

Rassicurazioni e timori per i fondi previsti, perché sono stati completati i primi interventi urgenti sui tronconi, per circa 170 milioni di euro, per risolvere il problema dello scalinamento dei viadotti di A24 e A25. Ma ci sono altri interventi da eseguire per la Messa in sicurezza urgente (Misu), interventi strutturali su alcuni viadotti in particolare per consolidarli ulteriormente, dichiara il vice presidente di Strada Dei Parchi, Mauro Fabris. I cantieri però sono fermi e circa 380 lavoratori sono in cassa integrazione e la ragione va ricercata nel fatto che il governo non ha ancora liberato le altre risorse necessarie a completare la messa in sicurezza urgente (misu), rispetto ai 58 milioni anticipati e stanziati ad ottobre “..con la legge di stabilità dell’anno scorso, ma rimangono 192 milioni di euro da liberare e da anticipare ed è quello che abbiamo chiesto di fare al nuovo governo”. I 2 tronconi autostradali sono sottoposti ad un controllo unico e particolare proprio perché sono strutture strategiche di collegamento ai fini di Protezione civile, dunque “l’autostrada non sarebbe aperta se non fosse sicura” chiarisce il vice di Strada dei parchi.

Questione Pef. Interviene Fabris, a smentire il Forum H2o e la Stazione ornitologica abruzzese (Soa) che dichiarano sia stato ritenuto ‘non accoglibile’ dal ministero delle infrastrutture il Piano economico finanziario (Pef) della concessionaria. “Sono notizie che evidentemente hanno loro. Noi in verità abbiamo concordato con il ministero il nuovo Piano economico finanziario da 3,1 miliardi di euro che è stato trasmesso, per quanto sappiamo noi, al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica – dichiara Fabris – Abbiamo avuto un incontro con il capo di gabinetto de Mit che ci ha informato che a settembre il governo prenderà una decisione”. Con il 104% degli investimenti previsti del Pef in vigore, la concessionaria delle autostrade abruzzesi (A24 e A25) è ora in attesa, dal 2012, del nuovo Pef condiviso con i ministeri dell’infrastrutture, dell’econmia e con le Regioni Lazio e Abruzzo.

mariatrozzi77@gmail.com

Intervento misu viadotti Campo di Fano di Sulmona