Terremoto avvertito anche in Croazia, epicentro in Molise, paura anche in Puglia e Abruzzo

I lampadari non si sono mossi, è stato sussultorio, dalle serrande che stridono per la scossa rumore come se soffiasse il vento per qualche secondo, ma non c’è vento è tutto calmo. La scossa di terremoto, prima della Mezzanotte ha registrato una magnitudo di 4.7 ± 0.3 (ML) esattamente alle ore 23.48 (14 agosto), avvertita da Croazia e Italia Centro meridionale.

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Avvertita anche a Napoli, paura in Puglia, Abruzzo e Molise e a Montenero di Bisaccia (Cb), paese a 12 km dall’epicentro che è nel territorio di Monte Luscione e Palata, Comune della stessa provincia. Maggiori info Tellus project. Forse un effetto a catena, un contagio tra terremoti, con l’energia che si sprigiona e certe profondità e sollecita i margini delle placche tettoniche dopo mote ore dall’altra parte del Pianeta. Una ipotesi del fenomeno che i geologi da tempo stanno studiando e di cui ha trattato Il Fatto proprio ieri, per caso? “Uno studio statunitense ha trovato evidenze scientifiche di un diverso effetto-contagio, che opera su distanze planetarie. Dopo un intenso terremoto, ci sono buone probabilità che se ne verifichi un altro nei 3 giorni successivi ma dalla parte diametralmente opposta della Terra. La ricerca è stata pubblicata su Nature Scientific Reports“. a terra ha continuato a tremare per tutta a notte, ma con repliche leggere.

Descrizione della giornata. Fuochi d’artificio per una festa in valle, acquazzone pomeridiano con tuoni e fulmini, scroscio con una leggera grandine, nuvole nel primo pomeriggio condensate su Pacentro (Aq), vento forte dopo le ore 14, ma a più di 7 metri da terra e in zone aperte. Scie in cielo in mattinata, diverse, dopo molte settimane d’assenza come se avessero cancellato delle rotte aeree. Lunedì l’unico aereo di linea intravisto, verso Mezzogiorno, volava basso e non emetteva alcuna scia, era molto caldo al sole. Da ieri mattina umidità superiore alla media in valle Peligna.