Dopo il Larino Chieti, Vas da garantire anche per il gasdotto Sulmona-Foglino e centrale di spinta

Gli ecologisti chiedono che la Valutazione ambientale strategica (Vas) sia prevista anche per il metanodotto da realizzare sulla dorsale Appenninica, in area amassimo rischi sismico, incluso il tratto Foligno-Sestino e la centrale di spinta di Case Pente di Sulmona (Aq). La mancata Valutazione ambientale strategica sarebbe tra i principali vizi procedurali del progetto Rete adriatica. La Vas per il gasdotto Larino-Chieti che il ministro dell’Ambiente Giuseppe Costa ha disposto con parere è un passaggio promettente anche per la valle Peligna. 

La lacuna è stata evidenziata dai Comitati cittadini per l’ambiente nelle osservazioni inviate ai vari ministeri  (mica, mise e mibact) il 2 marzo 2010 (osservazioni metanodotto e centrale di compressione),  il 13 agosto 2014 e nelle osservazioni del 15 gennaio 2015 con l’avvio del procedimento per la costruzione del metanodotto Sulmona-Foligno. In quest’ultime, oltre alle criticità e alle interferenze dell’opera, è stata circostanziata anche la vera finalità del progetto (Hub del gas). La strada intrapresa dagli ecologisti è quella giusta se qualche giorno fa il ministro dell’Ambiente Giuseppe Costa, su richiesta del ministero dello sviluppo economico (mise), ha espresso parere favorevole alla Valutazione ambientale strategica (Vas) per il gasdotto Larino-Chieti (della Sgi, società Gasdotti Italia che realizza infrastrutture per la Rete nazionale gasdotti anche per la Snam) approvato in via definitiva il 28 giugno.

“La mancata Vas nel progetto metanodotto e centrale Snam, è stata anche oggetto di ricorso alla Commissione Europea – spiega il gruppo ambientalista sulmonese – con raccolta firme, a dicembre 2010 presentato dall’associazione Grig Sardegna, la stessa associazione che sta seguendo il ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro l’autorizzazione della centrale di compressione dell’8 marzo. Nelle conferenze di servizi, sia presso il mise che presso la presidenza del consiglio dei ministri, la Regione Abruzzo e il Comune di Sulmona hanno sempre rimarcato la mancata Vas e Via unica nel progetto Snam, ma i funzionari del mise e il governo in carica a dicembre 2017, hanno proceduto ugualmente ad autorizzare la centrale di compressione di Sulmona e tentato di accelerare la conclusione dell’iter per il metanodotto il 4 aprile scorso nella prima riunione presso la presidenza del consiglio”. Gli ambientalisti auspicano che la stessa attenzione del ministro dell’Ambiente Costa per la mancata Vas nell’autorizzazione del metanodotto Larino-Chieti sia riservata anche agli altri progetti infrastrutturali, tutti tra loro collegati. Il precedente può garantire la possibilità di un riesame più accurato anche della centrale di spinta della Snam e soprattutto del metanodotto Sulmona-Foligno, ambedue carenti della Vas ma segmenti della hub del gas europeo.