Dimissioni sindaco. Carugno (Psi): ‘Tra fare male e mollare la barca, provare a fare meglio’

Sulmona (Aq). “L’azione dell’amministrazione comunale, sino ad ora, non ha meritato medaglie, ma tra il fare male e il mollare la barca non c’è differenza perché meriterebbe di essere esplorata la terza opzione che è il provare a fare meglio” così Massimo Carugno della Segreteria nazionale Psi sulle dimissioni del sindaco di Sulmona Annamaria Casini. 

Massimo Carugno

“Sulmona ha problemi grossi irrisolti, quali la perdita dei presidi istituzionali o l’arrivo di insediamenti dannosi e pericolosi, che, sommati ai tanti altri sul tappeto, meriterebbero una azione incisiva di rilancio che provi a riportarla al ruolo che ha esercitato negli anni 80 quando è stata, quasi, la capitale politica dell’Abruzzo – spiega il segretario socialista – Abbandonare la guida amministrativa della città, affidarsi a 9 o 10 mesi di guida commissariale, ora che ci troviamo di fronte al cambio della guida politica della nazione e ci avviciniamo al cambio della guida politica della regione, è totalmente sbagliato. È come abbandonare la sala operatoria mentre il paziente è ancora a torace aperto. E se la “chirurga” dovrebbe evitare comportamenti da “donna sull’orlo di una crisi di nervi” o da “gatta sul tetto che scotta” il resto della equipe operatoria dovrebbe pensare meno alle proprie ferie o al prossimo cambio di turno e più al paziente. Ma forse i motivi delle fibrillazioni della maggioranza che hanno portato alla crisi sono gli appetiti da consiglio regionale – conclude Carugno – Allora è il caso di avvisare qualche pischello e anche qualche meno pischello interessati al “prodotto” che se, come è certo, si confermano le previsioni, alle prossime regionali, il centro sinistra sarà molto lontano dai primi e quindi raccoglierà 4 o 5 seggi, poco più di 1 provincia. Quindi, salvo, azzardati e sputtananti, salti della quaglia non c’è trippa per gatti. Poco per sognare, nulla da promettere”.