Blocco parziale dei lavori per l’impianto scioviario, c’è rischio per le falde

Gamberale (Ch). Il Tribunale amministrativo regionale interviene a tutela della sorgente a La forcella di Gamberale con un decreto cautelare di blocco parziale dei lavori per l’impianto scioviario. A settembre la discussione su tutti gli aspetti del ricorso presentato da Salviamo l’orso, Wwf e Lipu che giudicano l’opera impattante per l’ambiente e inutile per il territorio.

Due gli atti contestati dalle associazioni ecologiste. In primis il parere favorevole all’opera, ma con prescrizioni, del Comitato Via e la delibera del Consiglio comunale che autorizza il progetto. Il Tar dell’Aquila discuterà il 12 settembre sul progetto di ristrutturazione e ammodernamento dell’impianto scioviario dell’ Oasi del cervo in località La Forcella. Partiti il 1 agosto, i lavori prevedono lo sbancamento dei terreni e la captazione in sorgente. Su quest’ultimo punto, il timore è che l’intervento influisca sul regime delle acque sotterranee e sulle sorgenti di acqua potabile e su questo la Regione non si è mai espressa. Il presidente del Tar dell’Aquila, Antonio Amicuzzi, ha emesso un decreto cautelare di sospensione dei lavori per l’adduzione dell’acqua da sorgente, per estrema gravità e urgenza, la situazione in itinere non consente di attendere l’udienza, quando verrà valutata in sede cautelare la richiesta delle associazioni di sospensiva integrale dei lavori, per i motivi già illustrati nell’istanza cautelare che nel ricorso introduttivo del giudizio e nel ricorso per motivi aggiunti. Per le associazioni ambientaliste l’opera è dannosa per l’ambiente, inutile per il territorio e per la sua economia a lungo termine e rappresenta un sostanziale spreco di risorse pubbliche.