Orso Bruno Marsicano, a Scanno sarà presentato il Rapporto 2017

Dopo 12 anni di conteggi poco promettenti, nel Pnalm lo scorso è stato un anno florido per le nascite degli orsetti e sembra che anche il 2018 sia all’altezza dei numeri registrati. La speranza è che le nascite dei piccoli  si moltiplichino nel tempo, con la crescita dei nuovi arrivati, così da rafforzare quel timido, ma importante movimento di orsi fuori dall’areale storico e realizzare una popolazione di Obm (Orso bruno marsicano) nell’Appennino Centrale.Ci sono segnali che vanno in questa direzione, indicati nel Rapporto orso marsicano 2017 che sarà presentato lunedì a Scanno, nell’auditorium Guido Calogero. Report a cura del periodico Natura protetta, del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, interamente dedicato alle attività legate alla conservazione dell’Orso bruno marsicano messe in campo nel 2017.

Edito dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il rapporto si arricchisce dei contributi delle Regioni che accolgono lo storico Parco nazionale, dei Carabinieri forestali e delle altre aree protette ( Parco nazionale della Maiella, Parco regionale Sirente Velino, le riserve regionali monte Genzana Alto Gizio, Gole del Sagittario, Zompo lo Schioppo) e dell’associazioni Salviamo l’orso. Nel rapporto vengono riportati i dati sulle varie attività svolte nel corso dell’anno: monitoraggio, catture, orsi confidenti, misure di prevenzione, accertamento danni e indennizzi, ispezioni del nucleo cinofilo antiveleno, monitoraggio sanitario e attività di comunicazione, oltre agli aggiornamenti.
Vengono riportati anche i dati delle reti di monitoraggio, a quella d’Abruzzo e Molise si aggiungono i dati della rete  del Lazio, documentando così con segnalazioni e analisi genetiche almeno 10 orsi nei territori esterni al Pnalm e alla sua Zona di protezione esterna e, tra questi, 3 genotipi nuovi nella popolazione di orso bruno marsicano.