A Roccaraso inaugurato il parcheggio interrato progetto dell’amministrazione Valentini

Roccaraso (Aq). Infrastruttura strategica costata circa 3,7 milioni di euro, il parcheggio interrato è stato appena inaugurato. Per una rimodulazione della mobilità sulle strade principali nella località sciistica, sarà l’anello di congiunzione che potrebbe facilitare la viabilità, venendo incontro alle esigente dei turisti, forse portando miglioramenti alla qualità dell’aria nel centro turistico. 

Il parcheggio interrato si affaccia anche su piazza Giovanni eone e conta una settantina di posti auto, inclusi quelli riservati a forze dell’rodine e diversamente abili. Tutti al coperto, con impianti all’avanguardia per la videosorveglianza e l’antincendio. L’ingresso su piazza Leone garantisce un facile accesso in centro.

Storico. Il progetto del parcheggio coperto è nato nel 2004 con il sindaco Camillo Valentini, morto a 50 anni in carcere a Sulmona, sempre nell’aquilano. La famiglia non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio del primo cittadino dopo l’arresto eseguito a Ferragosto, a Francavilla (Ch) per concussione su presunte irregolarità nella realizzazione di opere pubbliche, alcune legate alla candidatura della città dell’Alto Sangro per ospitare una gara di Coppa del mondo di sci. Finito nelle maglie di una maxi inchiesta che però non ha portato a nulla. E 10 anni dopo (marzo 2014), l’intera vicenda giudiziaria, incluso il caso del fabbricato ex Edilmonte, si è chiusa definitivamente con le assoluzioni. Per il completamento della struttura, dal 2009 i lavori erano fermi, sono stati stanziati 815 mila euro dal ministero delle infrastrutture con la partecipazione del Comune al progetto 6 mila campanili, altri 700 mila euro sono arrivati dalla Regione e 2 milioni di euro sono stati recuperati dall’accantonamento della tassa di scopo, applicata nel Comune di Roccaraso sino a 4 anni fa, appena raggiunta la somma utile per completare i lavori nel parcheggio. Il surplus derivante da questo tributo sarebbe stato restituito ai cittadini. L’area parcheggio è al riparo da gelo, pioggia e caldo e ha un ingresso sulla piazza principale intitolata a Giovanni Leone, presidente della Repubblica a cui è intitolato anche un complesso turistico, immobile che in passato era di proprietà della famiglia Leone. Il presidente della Democrazia cristiana trascorreva le vacanze in questa località turistica, negli anni ’70, come riporta in una storica inchiesta la grandiosa giornalista Camila Cederna autrice del libro Giovanni Leone, la carriera di un presidente, in cui la corrispondente dell’Espresso racconta di questo capo dello Stato, dal suo affacciarsi alla vita pubblica fino al suo triste declino.

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