Dalla ruota in pietra bianca alle ruote d’acciaio rosse della zipline di Pacentro

Pacentro (Aq). Alla ruota in pietra bianca, riproduzione di un’antica macina da frantoio, hanno preferito le ruote d’acciaio della zipline e presto gireranno, anche agli ambientalisti. La vernice rossa spicca su attrezzatura e materiale per realizzare l’impianto che staziona e occupa una parte dell’area del monumento dedicato agli antichi mestieri. Questo è il benvenuto all’ingresso della località montana.

Zipline e castello Caldora di Pacentro foto 3 Maria Trozzi Report-age.com 2018
Foto Maria Trozzi © Report-age.com

La previsione era per questa Estate, ma la zipline, finanziata con circa 300 mila euro (fondi Fas del collettore turistico della valle Peligna), non è ancora pronta e i lavori sembrano andare per le lunghe. Ad opporsi alla struttura, un’altra simile è stata installata in Basilicata, un tempo c’erano 6 associazioni ambientaliste che informarono del progetto il ministero dell’ambiente. Il dicastero ha chiesto chiarimenti sulla singolarità forgiata dal Parco nazionale della Maiella che comunque è andata avanti sino ai nostri giorni. Gli ambientalisti criticavano il fatto che la zipline da costruire nel 2015, in base alle carte, intersecava le rotte dei rapaci, proprio sull’area protetta. E fa davvero riflettere il fatto che l’ente parco sia la stazione appaltante dell’intervento. Sarà bastato il nulla osta della Provincia, agosto dello scorso anno, a dare il via libera all’opera? L’atto provinciale dovrebbe limitarsi a considerare solo un breve tratto del filo d’acciaio, quello che attraversa la strada provinciale 487, rimasta aperta da qualche mese per alcuni volontari, incluso l’imprenditore Pasquale di Toro con i suoi mezzi, impegnati a sgomberare il manto stradale da detriti e rocce del monte Morrone. Così a settembre 2017 sarebbero dovuti cominciare i lavori della ditta di Trento, vincitrice della gara d’appalto per la realizzazione dell’impianto. Trascorso qualche tempo dall’intervento ministeriale, Guido Angelili, sindaco di Pacentro, ha dichiarato che il percorso dei fili d’acciaio, non meno di 1000 metri, è stato ridotto sul paese, con una variante disposta dopo l’iniziativa ambientalista? Questo per non disturbare il volo dei rapaci, ha dichiarato il primo cittadino. Per aquile, poiane, falchi e altre specie protette è giunto il tempo di cambiare e, come salmoni che risalgono i fiumi controcorrente, i rapaci impareranno a rispettare il confine d’acciaio di Pacentro e a volare contro corrente. Se sgarreranno, i volatili impatteranno con quelli appesi e pieni di adrenalina sulla località montana. Bisbiglia il paese sul percorso d’acciaio: parte a valle e finisce a monte, oltre un noto ristorante del luogo.

Storico. Il 15 dicembre 2015 Lipu, Wwf, Salviamo l’orso, Mountain wilderness, Pro-natura e Touring club italiano si oppongono al progetto denunciando, con una lettera al ministero, il pericolo insito nella realizzazione della zipline, non tanto perché si scivola a certe altezze appesi ad un cavo di acciaio lungo non meno di 1000 metri, ma quanto per l’area rupestre attraversata dalla linea, nei pressi di Pacentro. Il ministero dell’ambiente il 23 dicembre 2015 chiede, in qualità di Autorità di sorveglianza per i siti di Natura 2000, all’Ente Parco, al Comune di Pacentro e alla Regione, di dare riscontro alle osservazioni formulate dalle associazioni ambientaliste sul progetto previsto nella Zona di Protezione speciale (n. IT7140129 Parco Nazionale della Majella) e nel Sito di interesse comunitario (n. IT71440203 Majella). E per il gruppo ambientalista l’amministrazione di Pacentro ai tempi ha liquidato la questione sull’impatto ambientale con una relazione di 2 righe, tre anni fa. Della eventuale variante sono stati informati almeni i rapaci?

mariatrozzi77@gmail.com

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Zipline nel Parco Maiella. Sul cavo per far scivolare la gente interviene il ministero