Stazione radio base a Pagliare, da 6 mesi a 8 anni di Provvisorietà. Paesaggio incAntennEvole

L’Aquila. Un impianto provvisorio da 8 anni, una situazione davvero singolare o meglio assurda per Pagliare di Sassa, frazione del’Aquila, con le antenne della telefonia dinanzi un’antica chiesa del XII secolo. Il paesaggio deturpato pretende giustizia così Archeoclub, Italia nostra e Wwf chiedono alla Sovrintendenza speciale per L’Aquila e del cratere (competente) chi ha autorizzato i lavori? All’amministrazione municipale domandano se vuole limitarsi a restare a guardare? In breve, per le associazioni il rischio è che il danno sia permanente.Paesaggio incAntennEvole, neologismo che coniamo per l’occasione ispirati dalla stazione radio base (srb) di telefonia mobile di Pagliare di Sassa, nelle immediate vicinanze dell’antica chiesa San Pietro Apostolo. “Installata a seguito del sisma del 2009 per l’emergenza e in deroga alla disciplina di legge, a servizio del vicino progetto Case – fanno sapere le 3 associazioni – Un impianto che avrebbe dovuto essere provvisorio” ma i 6 mesi si sono replicati in 8 anni di fissità anche se- posizionato su una struttura mobile, con la sua antenna per la telefonia che negli anni ha via via servito sempre più gestori e subisce continue aggiunte e rispetto alla stessa immagine di copertina, da poco se ne sono aggiunte altre – denunciano le associazione –  Da fine luglio sono stati avviati lavori tesi a consolidare la stazione rendendola nei fatti permanente. Uno schiaffo intollerabile dal punto di vista ambientale e paesaggistico con danno enorme per quella che è una delle più antiche chiese della conca aquilana, di cui si deturperebbero irrimediabilmente il profilo e la veduta d’insieme. La chiesa è posizionata su una splendida collina verde che domina gran parte del lato occidentale della conca aquilana. L’importanza dell’area è stata riconosciuta anche dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha dichiarato il “notevole interesse pubblico di un ambito territoriale sito in località Pagliare di Sassa, in comune di L’Aquila” con decreto del 5 dicembre 2005. Nello stesso provvedimento si segnala il notevole pregio dell’antico borgo medievale, sorto intorno al XII secolo, nonché l’interessante sito paleontologico in cui sono stati rinvenuti resti di mammiferi quaternari e diversi fossili; inseriti, borgo e sito, in un contesto “le cui rilevanze paesaggistiche costituiscono quadri naturali di non comune bellezza”, lungo la confluenza del percorso di due antichi tratturi. La zona corrispondente all’ambito territoriale di Pagliare di Sassa, sulla base di una precisa planimetria allegata al decreto, “è dichiarata di notevole interesse pubblico ai sensi dell’art. 141 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ed è quindi sottoposta ai vincoli e alla prescrizioni contenute nella parte terza del medesimo decreto legislativo” con la precisazione che nella perimetrazione del vincolo è inserita anche l’area collinare di chiesa San Pietro.