Irruppero nel centro profughi, arrestati

La polizia, settore anticrimine del commissariato di via Sallustio a Sulmona (Aq), ha tratto in arresto 2 uomini, S. D. L. e N. S. di 38 e 45 anni con precedenti anche per spaccio, per il caso del ferimento di un migrante avvenuto la sera del 12 giugno nel centro di prima accoglienza.

Aggiornamento

I due sono domiciliati a Sulmona, e nei loro confronti è stata eseguita la misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, Marco Billi, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Stefano Iafolla, per il reato di tentato omicidio aggravato nei confronti di un cittadino straniero ospitato nel centro profughi. I fatti risalgono alla sera del 12 giugno quando i 2 indagati, armati di una pistola scacciacani e 2 coltelli a serramanico, sono entrati nel centro di accoglienza per richiedenti asilo Casa Santa dell’Annunziata che sta per chiudere. I 2 avrebbero minacciato alcuni ospiti ad entrare in un bagno non ricevendo risposte su dove si trovasse l’uomo che cercavano. A questo punto uno degli ospiti della struttura tentava di disarmarlo, ma sarebbe stato colpito al fianco sinistro con un coltello a serramanico da uno dei 2.Prognosi di 7 giorni per lo straniero colpito. Quando i 2 hanno provato a fuggire sono stati bloccati dagli ospiti del centro fino all’arrivo della volante del Commissariato. La Procura della Repubblica ha contestato ai 2 l’aggravante per aver agito con finalità di discriminazione e odio razziale per alcuni post pubblicati, da uno dei 2 arrestati, su Facebook solo dopo l’episodio nel centro e per il modo in cui è stato fatto intendere il fatto alla comunità. Restano ignote le vere ragioni del fattaccio. I due, uno dei quali pregiudicato per diversi reati, anche di natura violenta, sono stati associati presso la casa di reclusione di Sulmona.