Esclusiva sulla gestione del verde urbano? No, il diritto d’interloquire è per tutti

Il vertice dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di Pescara si starebbe accreditando per una serie di interventi, rivendicando all’organizzazione una sorta di competenza esclusiva sulla corretta gestione del verde urbano “Poi per suggerire una fantomatica restituzione alla cittadinanza della Pineta dannunziana, oggi Riserva naturale regionale” denuncia il Wwf Chieti-Pescara.

All'ombra del pino Roccacasale Foto Trozzi Report-age.com 2016

Per la gestione della cosa pubblica e del verde urbano non esistono esclusioni soprattutto per la tutela dell’ambiente che le associazioni ambientaliste garantiscono con le loro denunce e avvalendosi, al loro interno, di professionisti specializzati, informati e preparati in tutte le ipotesi in cui l’Ambiente e dunque la salute umana è a rischio. “Esistono due livelli, uno tecnico che esamina i problemi e propone soluzioni, uno politico che sceglie e decide. Le associazioni ambientaliste si confrontano sempre e soltanto con il livello politico, utilizzando anche le competenze tecniche che al loro interno abbondano – scrive in una nota l’associazione del panda – Il presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali della Provincia di Pescara, in questi giorni, ha diverse volte attaccato le associazioni ambientaliste rivendicando ai suoi iscritti una sorta di diritto esclusivo nel cooperare con l’amministrazione municipale sulla gestione del verde urbano, non ha evidentemente ben chiaro questo concetto – chiarisce il Wwf Chieti Pescara – Le associazioni, in quanto portatrici di interessi diffusi, hanno pieno diritto di interloquire e di premere per una scelta piuttosto che per un’altra, svolgendo in pieno il ruolo politico che le leggi e il buon senso riconoscono a sodalizi da decenni impegnati, senza alcun interesse economico, a difesa della collettività. Con buona pace di chi vorrebbe per sé e per la propria categoria un ruolo decisionale che non gli spetta».