Sostegno a malati oncologici: che fine ha fatto la proposta di legge del 2014 di Pettinari (M5S)

I familiari dei malati oncologici sono disperati, si sentono abbandonati dalle istituzioni e Domenico Pettinari lancia un’appello per tornare ad esaminare la proposta di legge che il consigliere regionale del Movimento 5 stelle presentò 4 anni fa, iniziativa dimenticata in qualche autorevole cassetto.

Domenico Pettinari, consigliere regionale Movimento 5 stelle
Domenico Pettinari

“Mi raccontano una vita che guarda costantemente verso la morte, mi raccontano delle realtà durissime anche solo da immaginare. Il grande senso di frustrazione che provo nel dover rispondere che per ora nulla si può fare mi distrugge. E non mi vergogno a dirlo. La tristezza fa subito spazio alla rabbia. Nel 2014 ho presentato una proposta di legge a tutela delle famiglie con a carico un malato oncologico o soggetto trapiantato. Un PDL che nasceva proprio dalla consapevolezza che sempre più spesso i pazienti con tali patologie, già costretti a sopportare un grave carico fisico ed emotivo, sono costretti a rinunciare alle cure o all’assistenza necessaria dei propri cari per motivi economici. Ecco quella legge giace nei cassetti della regione da 4 anni, a nulla sono serviti i continui solleciti per portarla in discussione. E’ questo il governo regionale che abbiamo. Un governo che sceglie in base all’appartenenza partitica anche davanti a drammi di questa entità  – afferma il consigliere regionale Domenico Pettinari -La legge se approvata introdurrebbe degli aiuti economici, sotto forma di rimborso di spese e viaggio, vitto e alloggio, ai malati oncologici o trapiantati costretti periodicamente a recarsi presso centri autorizzati per sottoporsi a delicati trattamenti curativi. Aiuti economici indispensabili a garantire il diritto alla salute di queste persone, poiché in assenza di tali rimborsi, molti di loro si ritroverebbero costretti a dover rinunciare alle cure. Non abbandoneremo mai questa battaglia di dignità. E ci auguriamo che il buon senso faccia breccia anche in questa maggioranza sorda alle esigenze reali dei cittadini”.