Pulita la foce del torrente Peticcio, rimossi dei vecchi tubi all’altezza della ferrovia

Ortona (Ch). É stata pulita la foce del torrente Peticcio dopo le segnalazioni del Wwf zona Frentana e costa Teatina alla Capitaneria di porto.

C’è di più, è stato scoperto e sanzionato uno scarico non autorizzato lungo il torrente, si tratta di 2 tubi metallici posizionati, presumibilmente negli anni ’90, per agevolare dei lavori sul tracciato ferroviario che col tempo hanno raccolto acqua che stagnando ha generato pericolo per l’ambiente, la salute e rischi di inondazioni della vicina  pista ciclopedonale in caso di piena del torrente. La Capitaneria di Porto ha sollecitato Rete ferroviaria italiana, il Genio civile regionale e il Comune. Oggi a seguito della rimozione dei tubi il torrente ha riacquistato un flusso normale verso il mare e con un notevole miglioramento dello stato della foce. Nel ringraziare la Capitaneria di porto per l’impegno profuso a soluzione della questione, la presidente del Wwf zona Frentana a costa teatina, Fabrizia Arduini,  ricorda che anche quest’anno l’Italia conferma la cattiva gestione delle acque  attestata dalle condanne della Corte di giustizia europea e da 2 procedure istruttorie Eu pilot avviate dalla Commissione europea. Due condanne (C565-10 – Procedura 2004-2034 e C85-13 – Procedura 2009-2034) e l’apertura di una nuova procedura d’infrazione (procedura 2014-2059) riguardano la mancata o non corretta applicazione della direttiva 91/271/Cee  in materia di depurazione delle acque che prevede adeguati sistemi fognari e di trattamento delle acque reflue per gli agglomerati con più di 2 mila abitanti equivalenti. Per le procedure istruttorie Eu pilot per l’inadeguata applicazione della direttiva quadro Acque (2000/60/Ce).