Vandalismo. Carburante scaricato nell’antico lavatoio di Castelvecchio Subequo

Castelvecchio Subequo (Aq). “Gesto deplorevole e incivile” così il sindaco Pietro Salutari interviene sull’atto vandalico su uno dei monumenti simbolo della valle Subequana, l’antico lavatoio del paese.

Questa notte qualcuno ha svuotato nel lavatoio un liquido che il primo cittadino equipara, per odore, al gasolio. Uno scempio ad opera di veri e propri delinquenti, commentano in paese, frutto d’ignoranza. “Non abbiamo certezza, ma fondati sospetti – spiega Salutari – assolutamente non si tratta di atti intimidatori – il sindaco ne è sicuro – Chi ha fatto questo non si rende conto, è un gesto contro il paese e contro un luogo che rappresenta la storia di Castelvecchio. Inoltre quella fonte è l’unica rimasta nella valle Subequana che garantisce acqua di sorgente, tutto l’anno, per circa 6 litri al secondo. Una risorsa per la quale abbiamo presentato diversi progetti in Regione che ancora non hanno trovato accoglimento, compreso la Saca (ente che gestisce le risorse idriche del comprensorio) alla quale abbiamo chiesto di utilizzarla anche per uso potabile – conclude il sindaco Salutari – É un atto che oltraggia ed offende tutta la comunità di Castelvecchio Subequo. Sono davvero dispiaciuto, verrà presentata denuncia verso ignoti. Ringrazio I ragazzi che lavorano per il Comune che da questa mattina stanno bonificando il monumento“.

“Un gesto inqualificabile – interviene Fidio Bianchi, consigliere comunale di minoranza – Un gesto che è anche figlio della mancanza di un sistema di videosorveglianza” scarso controllo e piena oscurità, nonostante le luci al Led (Light emitting diode) per Bianchi.

Ipotesi sul colpevole. Sprecare gasolio e per quale ragione poi vandalizzare un lavatoio? Difficile commettere un tale sacrilegio per uno del posto. E se non si trattasse di gasolio, come riferisce il sindaco, ma di una miscela liquida di idrocarburi diversa, incolore e leggermente più scura comunque infiammabile ed utilizzata soprattutto in passato come carburante per il riscaldamento o come solvente. Buttare gasolio? Più la spesa che l’impresa (oltre 1 euro e 60 al litro) per un carburante tanto costoso e utile soprattutto per mettere in moto i trattori. Lo sfregio di un agricoltore che lo riceve gratuitamente? A stento gli allevatori riescono ad ottenere la quota spettante a ciascuno per i mezzi di lavoro e di solito riciclano tutto, anche il cherosene, se ne avessero, usato spesso come accelerante per bruciare le sterpaglie dei campi da preparare per la semina. E se per ipotesi fosse stata svuotata una cisterna da riurilizzare subito per altro, dunque allo scopo di recuperarla, magari un tempo, piena sì, ma di kerosene? Il colpevole potrebbe lavorare in una ditta edile che ristruttura o in una che smaltisce ingombranti? Nel paese sono diversi i cantieri attivi per la ricostruzione, ma il vandalo potrebbe essere arrivato anche da qualche località vicina dove si ricostruisce. E comunque conosce molto bene la località turistica montana. Se l’ipotesi fosse valida, la cisterna potrebbe essere stata rimossa da un edificio che sino a poco tempo fa non era servito dall’impianto a metano.