Fucino: 50milioni di euro per potenziare il sistema idrico della Piana un tempo ricca d’acqua

Nella conca del Fucino un tempo esisteva un lago prosciugato interamente dopo la metà dell’800. Al contrario oggi è necessario investire circa 50 milioni di euro in un progetto “..per ridurre la carenza idrica nella piana del Fucino e quindi sostenere le attività agricole presenti sul territorio” ha spiegato oggi il presidente/senatore Luciano D’Alfonso.

Cunicoli di Claudio foto Maria Trozzi Report-age.com luglio 2018 (1)
Cunicoli di Claudio foto Trozzi

Per regimare le acque del lago di Celano, o Licofrone, lago Forco (in greco lucente) o ancora lago dei Volsci, l’imperatore Claudio fece costruire, tra il 41 e il 52 dopo Cristo, un lungo canale sotterraneo (6 cunicoli, 32 pozzi, lungo circa 6 chilometri) sino al fiume Liri (Capistrello) nel ventre del monte Salviano, la più lunga galleria del mondo antico necessaria a salvare dalle inondazioni i paesi sulla riva e così bonificando e recuperando i terreni per l’agricoltura. A metà Ottocento la famiglia Torlonia completò l’opera prosciugando completamente il lago con una infrastruttura che ricalcava in parte quella romana. Al contrario, oggi occorre potenziare il sistema idrico della piana attraverso la costruzione di una rete irrigua a pressione sempre in funzione della crescita del comparto agricolo marsicano.

Il progetto preliminare è nella fase avanzata, spiegano dalla Regione, a breve saranno richieste le autorizzazioni compreso la Via. La convenzione è stata sottoscritta il 13 luglio tra l’Agenzia regionale per le attività produttive, il consorzio di bonifica Ovest e la Regione Abruzzo per l’appalto dei lavori. “In 4 mesi giungeremo al progetto esecutivo, poi procederemo con l’appalto dei lavori – spiega il governatore – Attiveremo anche un osservatorio per stimare e giudicare la progressione del lavoro, adesso sul piano progettuale, successivamente per l’andamento del cantiere. É un’opera pubblica irripetibile sia per la consistenza dei fondi che per la mole dei lavori che interesseranno il territorio e per questo chiedo una forte attenzione anche dalle associazioni professionali degli agricoltori per difendere l’opera pubblica”. Non c’è da perdere tempo, fa notare D’Alfonso il ministero dell’economia e delle finanze potrebbe riprendersi le risorse finanziarie assegnate e destinarle altrove (tra le fonti consultate Regflash e Wikipedia) .