Acquifero del Gran Sasso, l’Osservatorio indipendente sentito in Commissione

Si è da poco conclusa la seduta della seconda commissione consiliare convocata dal Presidente Petrucci su invito del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Riccardo Mercante, per l’audizione dei comitati e le associazioni a sostegno dell’acqua del Gran Sasso.

Mercante ha rimarcato la centralità della questione più volte sottoposta all’attenzione della Regione e la necessità di garantire maggiore trasparenza da parte dell’ente a tutte le iniziative che potrebbero coinvolgere il patrimonio acquifero. Sull’acquifero gravano le gallerie autostradali gestite da Strada dei Parchi e il laboratorio di fisica nucleare (Lnfn). “Ad oggi manca ancora la garanzia della partecipazione dei cittadini alle questioni che coinvolgono un bene primario come l’acqua – ha sottolineato Mercante – Dal canto suo, il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, ha garantito maggiore trasparenza per le operazioni future ed ha prospettato un piano analitico da mettere in atto nei prossimi anni volto a garantire la salute degli abruzzesi. Sono molto soddisfatto per l’audizione odierna auspicando che incontri come quelli di oggi ce ne siano tanti altri e più frequenti in modo da relazionare con costanza l’avanzamento dei lavori oggi illustrati dal governo regionale e garantire la più ampia partecipazione e condivisione possibile – ha concluso Mercante – L’unico modo questo per raggiungere efficacemente l’obiettivo principale, ovvero la messa in sicurezza di tutto il sistema acquifero del Gran Sasso”.

“È stata una riunione molto utile e proficua che ha permesso di ripercorrere quanto è accaduto fino ad oggi e di ribadire le richieste che da tempo sono state avanzate circa la messa in sicurezza del Gran Sasso – è scritto in una nota dell’Osservatorio indipendente dell’acqua del Gran Sasso – Ci sono degli importanti segnali di novità. Si è preso atto della reale situazione altamente problematica del sistema Gran Sasso a causa dell’interferenza dei Laboratori e delle gallerie autostradali sull’acquifero. Si sono evidenziate le mancanze che fino ad oggi hanno caratterizzato la gestione di questa problematica e i ritardi accumulati dai vari enti. Si è concordato come le ipotesi progettuali presentate da Infn e Strada dei Parchi, ancora in fase di definizione, saranno accettate solo se avranno l’obiettivo della messa in sicurezza definitiva dell’acquifero, evitando qualsiasi idea di nuovo traforo. Il Vicepresidente Lolli ha dichiarato la disponibilità di aprire la Commissione per la gestione del rischio nel sistema idrico del Gran Sasso ai rappresentanti delle associazioni, qualora vi fosse un’indicazione in tal senso del consiglio regionale. È un cambio di rotta da tanto tempo atteso. Si è concordato con il presidente Pierpaolo Pietrucci che nei prossimi giorni si procederà a individuare le modalità di partecipazione alla commissione. Il vice presidente Lolli ha evidenziato che è stato richiesto all’Infn di presentare un cronoprogramma per l’eliminazione delle sostanze pericolose rispetto all’acquifero stoccate nei laboratori e che è intenzione dalla Regione di non cedere assolutamente su questo punto indispensabile per garantire il rispetto della normativa vigente. Pietrucci ha dato piena disponibilità di tutta la Commissione a proseguire nel confronto facendosi garante del coinvolgimento delle associazioni.

Per l’Osservatorio oggi sono stati fatti dei passi avanti importanti. Quanto sostenuto dalle associazioni sembra essere finalmente patrimonio comune.Ovviamente attendiamo però gli atti concreti che daranno effettivamente la misura delle intenzioni della Regione con la quale l’Osservatorio ha sempre chiesto di collaborare.