Folla di curiosi per Smeagol liberata oggi

Tre chiletti di salute e un po’ stordita dalla confusione ,Smeagol oggi raggiunto il largo ritrovando la sua libertà. Tantissimi curiosi hanno affollato questa mattina l’info point dell’Area marina orotetta torre del Cerrano per conoscere la piccola tartaruga recuperata nell’ottobre 2016 dal Centro studi cetacei proprio sulla spiaggia, tra Silvi e Pineto, curata per oltre un anno e mezzo dal Centro recupero tartarughe marine Luigi Cagnolaro di Pescara.

Smeagol Report-age.com 2018
Smeagol
Smeagol Report-age.com 2018
Smeagol

Smeagol, che pesa quasi 3 kg (al momento del ritrovamento solo 1 Kg e 35 grammi) e dovrebbe avere tra i 3 e i 4 anni, è tornata in ottima forma dopo lo spiaggiamento ed oggi, con la motonave Ermione di Arta Abruzzo, è stata liberata a 3 miglia dalla costa. Il rilascio, inizialmente previsto nelle acque antistanti l’Info-Point, è stato riprogrammato con partenza dal porticciolo di Roseto degli Abruzzi a causa del mare molto mosso. L’evento, condiviso sui social attraverso foto e video, è stato possibile grazie alla sinergia tra l’Agenzia regionale per la tutela ambientale Abruzzo, Centro studi cetacei, Area marina protetta Torre del Cerrano con le guide del Cerrano e del Borsacchio e guardia Costiera. La prossima settimana la collaborazione tra Arta Abruzzo e Area marina protetta Torre del Cerrano proseguirà con attività volte di monitoraggio a salvaguardia degli ecosistemi fluviali. Sulla base della convenzione sottoscritta dal direttore generale di Arta Abruzzo Francesco Chiavaroli e dal presidente dell’Amp Leone Cantarini, i tecnici del distretto provinciale di Teramo formeranno il personale dell’Area marina protetta incaricato di effettuare i prelievi nei corsi d’acqua presenti nei territori di Silvi, Atri e Pineto, che rientrano nel Contratto di Fiume del Cerrano e corsi minori stipulato il 18 gennaio 2016 tra Amp, le tre amministrazioni comunali, la Provincia di Teramo e la Regione Abruzzo. Sui campioni raccolti secondo il calendario concordato, Arta effettuerà analisi chimiche, biologiche e tossicologiche e, una volta conclusi i controlli, elaborerà un report finale sulla qualità ambientale dei corsi d’acqua e le possibili cause di inquinamento.