Reazioni a Sulmona: Casa Italia a rischio con il Governo del ‘cambiamento’

Sulmona (Aq). Casa Italia fa una brutta fine e la reazione a Sulmona non si fa attendere sulla decisione del nuovo esecutivo nazionale di depennare il dipartimento a capo di uno dei pochi progetti, a firma Pd (Partito democratico), che ha fatto della patria di Ovidio il banco di prova per la prevenzione sismica. Anche perché la città è vicinissima a quella che l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha definito la più pericolosa d’Italia: la faglia di monte Morrone.

Aggiornamento

 Immagine di copertina Maria Trozzi

L’ex ministro Delrio a Sulmona per inaugurare Casa Italia foto Maria Trozzi

Va detto. Nonostante le preoccupazioni per una Sulmona città sicura, per una verifica di vulnerabilità sismica degli edifici del centro storico del capoluogo Peligno, il governo Renzi si è contraddetto portando ostinatamente avanti, autorizzandola, la centrale di spinta del gas naturale, tra meno di un anno da costruire a poca distanza dalla faglia profonda della Maiella. Inoltre, sta per essere autorizzato il metanodotto Sulmona – Foligno, sempre progetto Rete adriatica di Snam Rete gas. Se va a finire come l’autorizzazione ministeriale (Mise), del 27 giugno, del gasdotto Larino-Chieti ricompreso nelle ambizioni della Snam di diventare hub del gas europeo, allora il disegno del governo Lega-5 stelle comincia ad essere chiaro e a prendere forma e, viste le premesse gattopardiane, non porterebbe a nulla di buono.

Casa Italia vede la luce immediatamente dopo gli eventi sismici di agosto 2016. Il progetto, che ha tra l’altro l’obiettivo della prevenzione sismica, vede Sulmona destinataria di un finanziamento di 2,5 milioni di euro.”Questi i fatti, ora il cosiddetto governo del cambiamento ha smantellato il dipartimento che, presso la presidenza del consiglio dei ministri, ha sinora gestito la concretizzazione di tale processo, che includeva anche la prevenzione e sicurezza dell’edilizia scolastica – a dir poco bruciante il commento dei consiglieri comunali di maggioranza e opposizione Fabio Pingue e Maurizio Balassone – Il cambiamento per questa città, che pure ha dato grande fiducia al governo giallo-verde, è amaro. Sulmona era tornata protagonista, una progettualità vera, concreta, viva anche per l’esperienza di Sulmona città sicura. Il sito individuato e l’ultimo incontro con il direttore Marino in agenda, ma potrebbe essere tutto svanito.. Ora la senatrice Gabriella Di Girolamo, visto il suo intervento in senato sulla prevenzione sismica nei nostri territori, sia richiamata ai suoi compiti e venga in consiglio comunale a spiegare alla città cosa sta succedendo e quali saranno le prospettive perché il lavoro fatto non venga vanificato – concludono Balassone e Pingue – Dal nostro punto di vista, unico rammarico forse è una mancata tempestività dell’amministrazione nel cogliere fino in fondo l’opportunità che era stata costruita”.

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